Il tecnico, dopo il 2-1 al Torino, sui rientri di Anguissa e De Bruyne: "Sembra che non se ne siano mai andati, ma in realtà è successo". E sul macedone: "Capisce di calcio, entra dentro le cose, è duttile e gioca sia da centrale che da trequartista, è un ragazzo sorprendente"
I tre punti, i recuperi di Anguissa e De Bruyne, tante ottime prestazioni. Sta tornando il sereno, sul Napoli, e Antonio Conte ne è contento. “Ciò che mi rende felice è che se anche mancano giocatori importanti, come Lobotka senza nulla togliere agli altri, noi non perdiamo mai il nostro modo di essere, la nostra mentalità e la determinazione. E ne va dato atto ai ragazzi, nell’emergenza c’è sempre stata una grande risposta. Gilmour ha fatto una prova magistrale, sono stati bravi tutti. Abbiamo dominato una partita che ci siamo complicati alla fine, ma sono molto soddisfatto della prova. Erano tre punti importanti, contro un Torino che è una buona squadra che sicuramente farà bene” ha spiegato l’allenatore, intervistato da Dazn al termine del successo sui granata.
i rientri
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Nonostante la lunga assenza, Anguissa e De Bruyne hanno mostrato padronanza del campo e buona tenuta. Conte li stava aspettando da tanto. “Sembra che non se ne siano mai andati, ma in realtà è successo – ha detto il tecnico col sorriso – non ce li siamo trovati per tanti mesi così come Lukaku e Neres. La forza di questo gruppo è che però non abbiamo mai cercato l’alibi dell’assenza e così facendo abbiamo vinto la Supercoppa e siamo rimasti alti in classifica e non era per niente scontato. Stiamo cercando di recuperare gli altri, speriamo torni McTominay che forse la settimana prossima potrebbe allenarsi con noi. Chiaramente sia De Bruyne che Lukaku dovranno recuperare la condizione, anche se Kevin sta già discretamente bene perciò è entrato. Ho visto che c’era grande disponibilità e vedevo che voleva giocare. In questo momento regali non possiamo farne a nessuno”.
statua
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Conte si è lasciato andare ad alcuni elogi, partendo da chi è arrivato da poco fino a chi ha saputo stringere i denti durante un periodo complesso per l’emergenza degli infortuni. “Alisson sta entrando nei nostri meccanismi, dobbiamo cercare di portarlo nelle sue zone di campo preferite. Gli chiedo di non essere timido, ora non lo è stato, ma in altre partite sì. Mi arrabbio se fa la cosa semplice se ha la possibilità di saltare l’uomo, non se commette un errore. Con lo Sporting non aveva fatto una gara da titolare, siamo contenti. Aspettiamo anche i progressi di Giovane. Non dimentichiamoci di sant’Elmas, perché gli andrebbe fatta una statua. Capisce di calcio, entra dentro le cose, è duttile e gioca sia da centrale che da trequartista, è un ragazzo sorprendente. È alla 18esima partita di fila da titolare, per fortuna che lo abbiamo trovato” ha concluso.









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