L'Alto Adriatico torna snodo tra
Mediterraneo ed Europa ed è oggi uno dei segnali più rilevanti
della trasformazione nelle catene logistiche e negli equilibri
geopolitici continentali. Lo evidenzia un' analisi pubblicata
nell'ultimo numero di Limes, "Trieste è tornata soglia
strategica", che descrive il ritorno dell'area adriatica punto
di connessione tra Mitteleuropa, Balcani e Mediterraneo. Analisi
dalla quale il presidente dell' Autorità di Sistema Portuale del
Mare Adriatico Orientale Marco Consalvo rileva che "il dato più
interessante non è la competizione tra porti, ma il ritorno
dell'Adriatico come sistema": "Quando cresce questo spazio,
cresce anche il ruolo dell'Italia".
In questo quadro, Trieste si conferma piattaforma strategica
per l'Europa centrale, grazie alla combinazione di
infrastrutture ferroviarie, funzione energetica e capacità
logistica integrate, che la rendono porto di riferimento per i
traffici commerciali e per l'approvvigionamento energetico.
"Trieste - prosegue - è tornata a essere un punto di
riferimento nel Mediterraneo per l'Europa centro-orientale.
Dobbiamo continuare a investire, rafforzare i collegamenti e
migliorare l'efficienza del nostro sistema logistico. La
presenza di altri scali competitivi nell'Adriatico è uno stimolo
a rivedere il nostro modello di crescita per accelerare lo
sviluppo del nostro sistema portuale".
Nello scenario internazionale con ridefinizione delle rotte
commerciali e le tensioni geopolitiche, il porto giuliano
consolida il proprio profilo economico e strategico.
"L'Adriatico è uno spazio che torna centrale e su cui si gioca
una partita decisiva", conclude Consalvo. "Ci sono le condizioni
per essere protagonisti e dobbiamo dimostrarlo nei prossimi tre
anni".
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1 giorno fa
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