"Ovviamente a noi questo progetto
interessa e, rispetto a quanto letto, è evidente che perché
arrivino materie prime, su navi pesanti, c'è bisogno di un porto
con un pescaggio importante: Trieste sarebbe perfetto". E' il
commento del presidente dell'Autorità di sistema portuale del
Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo, al progetto espresso
ieri dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso,
di un hub delle terre rare tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.
"Se poi consideriamo che potrebbero essere servite le regioni
dell'Europa continentale ed orientale, allora il porto di
Trieste può garantire trasferimenti sia su treno che su gomma"
vista la efficace infrastruttura ferroviaria dello scalo
giuliano. Da questo punto di vista, "il nostro sistema logistico
è il più sviluppato", ha aggiunto Consalvo.
Infine, la questione del deposito dove stoccare le materie:
"Può trovarsi nel retroporto o anche in aree completamente
esterne, purché lungo il sistema logistico di trasferimento,
quindi a Verona, a Padova o Cervignano", ad esempio. Per
Consalvo "non è questo l'elemento fondamentale bensì il sistema
logistico, il porto che garantisce pescaggio. Se il progetto
andrà avanti - ha concluso il presidente dell'Autorità - ci
interfacceremo, siamo interessati".
Ieri il ministro Urso ha riferito che il commissario Séjourné
gli ha chiesto di presentare un progetto e che sarà presto in
visita con lui per individuare i luoghi dove realizzare un
"deposito strategico". Urso ha parlato di un hub tra Porto
Marghera, Verona e Trieste.
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17 ore fa
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