"Fino a qualche giorno fa non
c'erano ripercussioni rilevanti" nell'attività portuale di
Trieste causata dal conflitto in Medio Oriente. "Noi siamo il
terminal petrolifero più grande del Mediterraneo, dunque il
conflitto potrebbe avere una influenza forte. Ora comunque la
situazione è preoccupante, i costi energetici stanno cambiando e
il prossimo trimestre probabilmente avremo flessioni, spero non
eccessive. Più in là nel tempo non si sa". Lo ha detto il
presidente dell'Autorità portuale di Trieste e Monfalcone Marco
Consalvo intervenendo a un incontro pubblico organizzato da
Federmanager al Caffè San Marco.
"Se la guerra distrugge i pozzi e gli impianti allora per
rimettere in piedi le infrastrutture in Medio Oriente occorrerà
un periodo medio-lungo.
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2 ore fa
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