L'Aula della Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza che impegna il governo "a partecipare" allo "sforzo comune in ambito Ue per sostenere, in caso di richiesta, stati membri Ue nella difesa del proprio territorio da attacchi missilistici o via droni da parte iraniana" e a "confermare il rispetto, nell'utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi, del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti". La risoluzione parla anche del "dispiegamento e il rischieramento di sistemi di difesa aerea e antimissilistica e di sorveglianza, nel perimetro di quanto autorizzato nell'area geografica di intervento, a protezione dei cittadini italiani, a supporto dei Paesi partner dell'area del Golfo e per la salvaguardia delle infrastrutture strategiche presenti nell'area, a tutela degli interessi primari nazionali".
E' in corso al Senato il dibattito dopo le comunicazioni dei ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto sulla situazione in Medio Oriente dopo l'attacco all'Iran. Sui banchi del governo presenti, tra gli altri, i ministri Roberto Calderoli, Marina Calderone, Elisabetta Casellati, Luca Ciriani, Daniela Santanché e Paolo Zangrillo.
"Avevamo 2.576 persone nell'area interessata dalla crisi in Medioriente prima che iniziasse il conflitto - ha spiegato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran - e per effetto di questa situazione nei giorni scorsi abbiamo preso altre misure: in Kuwait è in atto un movimento di 239 militari verso l'Arabia Saudita: dei 321 ne rimarranno 82. In Qatar 7 dei 10 militari stanno raggiungendo l'Arabia Saudita. In Bahrein, dove abbiamo 5 militari, stiamo ritirando il personale. In Libano stiamo valutando attentamente la situazione e siamo pronti a far fronte ad ogni esigenza anche con personale navale per eventuali evacuazioni".
"Dobbiamo rivalutare - ha spiegato ancora il ministro della Difesa - i nostri assetti nella regione e rispondere alle richieste dei Paesi amici in difficoltà. Intendiamo dispiegare un dispositivo multi dominio in Medioriente, con sistemi di difesa aerea anti drone e antimissilistica. Porteremo assieme a spagnoli e francesi un aiuto a Cipro. Vis- he quello che è successo in Turchia ed è successo a Cipro - ha detto ancora Crosetto ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea e anti balistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato". Ad oggi non è pervenuta alcuna richiesta. Non c'è un tema" di concessione di basi. "Qualora dovessero emergere domande di questo tipo saremmo qua, ma ad oggi non è successo. L'Italia non è in guerra, stiamo cercando di gestire, mitigare in stretto accordo con le nazioni amiche le conseguenze di questo conflitto. Ci dicono che durerà settimane". Eventuali decisioni sulla concessione di basi Usa sul territorio italiano per attacchi in Iran saranno condivise con il Parlamento.
"Certo che è stata al di fuori delle regole del diritto internazionale". Così Crosetto risponde alle proteste dei parlamentari dell'opposizione che accusavano gli Usa e Israele di aver agito fuori dal diritto internazionale. "L'attacco israeliano è partito nel momento in cui la posizione di Khamenei è diventata nota, è una guerra che è partita all'insaputa del mondo e che ora ci si trova a gestire - ha aggiunto - Il problema nostro è gestire le conseguenze di una crisi che è esplosa e che non abbiamo voluto".
Video Crosetto: '250 nostri militari evacuati in Arabia Saudita da altri Paesi'
"Sono 100 mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree" della crisi. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni sull'Iran in aula alla Camera. "La sicurezza dei connazionali è la priorità assoluta. La task force Golfo ha gestito 14 mila chiamate e diverse migliaia di email. Gli italiani aiutati a lasciare le aree a rischio sono arrivati a 10.000", ha aggiunto. "Tra le varie opzioni abbiamo anche agevolato voli charter speciali in collaborazione con il ministero della Difesa. Proprio questa mattina sono atterrati a Ciampino due di questi voli del comando vertice interforze, partiti da Dubai e Abu Dhabi con altri 200 italiani in condizioni di particolare fragilità. Nei prossimi giorni sono in programmazione ulteriori voli facilitati dal ministero degli Esteri dai Paesi del Golfo, anche con la collaborazione delle compagnie aeree Ita e Neos. È appena partito dalle Maldive uno con circa 320 italiani, tra cui 60 fragili", ha aggiunto Tajani.
Video Tajani: '100.000 italiani coinvolti direttamente o meno dalla crisi in Iran'
Nella bozza della risoluzione di maggioranza che andrà oggi in Aula e che a breve sarà al centro di una riunione del centrodestra si chiede impegno del governo "a partecipare con assetti nazionali allo sforzo comune in ambito Ue per sostenere, in caso di richiesta, stati membri Ue nella difesa del proprio territorio da attacchi missilistici o via droni da parte iraniana" e a "confermare il rispetto, nell'utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi, del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti, che include fra l'altro attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico".
Video Le basi militari che gli Usa potrebbero chiedere all'Italia
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