La nautica italiana, anche fra
guerre, militari e commerciali, resta ottimista e si attende un
2026 in crescita. "La nautica da diporto italiana continua a
dimostrare solidità, capacità di adattamento e visione
strategica - commenta il presidente di Confindustria Nautica,
Piero Formenti -. La grande nautica mantiene dinamiche di
crescita significative; la fascia media rallenta, ma conferma
una buona tenuta".
Formenti non nasconde le difficolta che attraversano invece
la piccola nautica e la nautica sociale, che "dipendono
maggiormente dalla consumer confidence, attualmente attenuata da
complesse condizioni congiunturali".
I dati definitivi di consuntivo 2025 saranno pubblicati nella
prossima edizione di Nautica in Cifre Log, che sarà presentata
il 30 settembre a Genova, in anteprima rispetto all'apertura del
66° Salone Nautico Internazionale.
Ma Confindustria Nautica può già dare una fotografia
'qualitativa' del settore, con i report 'La Nautica in Cifre
Monitor - Trend 2025/2026' realizzato dall'Ufficio Studi di
Confindustria Nautica e Fondazione Edison, e 'Geografie della
Filiera Nautica Italiana 2026', a cura di Fondazione Symbola.
Nel 2024 il settore ha generato oltre 13 miliardi di euro di
valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita
dell'occupazione del 5,6%; i superyacht hanno chiuso
positivamente il 2025, con il 50% delle aziende che ha
registrato un aumento di fatturato, e ora registrano una
stabilizzazione dei tassi di crescita nel corrente portafoglio
ordini (+2% secondo il Superyacht Global Order Book 2026 di
Boat International).
La produzione fino ai 24 metri stima una contrazione per il
2025, ma per il 2026 il 46% delle imprese prevede una crescita
del volume di affari. In relazione alle aziende del turismo
nautico, porti e servizi, le aspettative per l'anno nautico in
corso appaiono decisamente positive, con il 75% delle aziende
che stima una crescita del fatturato.
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2 giorni fa
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