"La guerra in Medio Oriente coinvolge
un'area strategica per l'economia italiana, sia per le
esportazioni del made in Italy sia per le forniture di energia",
avverte una analisi di Confartigianato che stima: "Il conflitto
espone a rischi 27,8 miliardi di euro di export manifatturiero
italiano verso i mercati mediorientali e 15,9 miliardi di import
di beni energetici, con possibili ripercussioni sulla crescita e
sugli investimenti delle imprese"; "l'intensificarsi delle
tensioni nell'area rischia di colpire simultaneamente le catene
di approvvigionamento energetico e i mercati di sbocco del made
in Italy, aggravando l'incertezza per le imprese e mettendo
sotto pressione la ripresa economica".
Per export verso i mercati mediorientali, prima la Lombardia,
seguita da Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia
Giulia.
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1 giorno fa
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