Come ridurre i consumi della moto: consigli utili per risparmiare benzina

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Con la benzina che torna a pesare sul bilancio di chi usa le due ruote tutti i giorni, ridurre i consumi non è più soltanto una buona abitudine, ma una necessità. E per riuscirci non servono andature da lumaca o rinunce al piacere di guida. Spesso basta curare alcuni aspetti fondamentali. Ma soprattutto conta osservare con attenzione ciò che accade più avanti sulla strada, anticipando rallentamenti e ostacoli

Valerio Boni

8 aprile - 07:37 - MILANO

Con la benzina schizzata ancora una volta su livelli che pesano anche su chi usa le due ruote ogni giorno, risparmiare carburante non è più soltanto una buona abitudine, è una piccola forma di difesa del bilancio di ogni motociclista. In Italia, a inizio aprile, il prezzo medio della verde self service si è riportato attorno a 1,756 euro al litro, in un quadro ancora influenzato dalle tensioni internazionali e dai recenti rialzi energetici. La buona notizia è che sulla moto i margini per consumare meno esistono davvero. Non servono miracoli né andature da lumaca: spesso basta guidare con un po’ più di attenzione e curare alcuni dettagli tecnici che troppo spesso sono trascurati.

pressioni e attriti

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Il primo punto, il più banale ma anche il più importante, è la pressione degli pneumatici. Una gomma anche solo leggermente sgonfia aumenta la resistenza al rotolamento, rende la moto meno pronta e costringe il motore a uno stress maggiore. Il risultato è semplice, si traduce in più attriti, più fatica, più benzina bruciata. Controllare la pressione regolarmente, meglio ancora a freddo, è uno dei modi più facili per tagliare i consumi senza rinunciare a nulla. Il secondo aspetto riguarda tutti gli altri attriti inutili. Catena troppo secca, troppo tirata o sporca, pastiglie freno troppo vicine ai dischi, cuscinetti stanchi, lubrificanti non adatti, ogni piccolo freno meccanico si trasforma in energia bruciata inutilmente. E quando si parla di consumi, ciò che il motore deve superare oltre alla norma, ha sempre un costo extra alla pompa. Una moto ben mantenuta non è solo più affidabile e sicura, è anche più efficiente.

velocità costante

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Poi c’è il capitolo dedicato alla guida vera e propria. È pensiero comune che per consumare meno sia sufficiente accelerare piano. In realtà non è esattamente così. La strategia più efficace consiste nel raggiungere con una certa decisione la velocità desiderata, ma senza far salire troppo il regime di rotazione tra un cambio di marcia e l'altro. Il motore rende meglio quando lavora in una zona intermedia, prossima al regime di coppia, non quando è costretto a urlare. Insistere agli alti regimi per qualche secondo in più significa sempre aumentare i consumi senza ottenere un vero vantaggio nei tempi di percorrenza. Una volta raggiunta la velocità giusta, il segreto è mantenerla il più possibile costante, con il rapporto più alto che consenta di procedere senza strappi. Ogni variazione richiede energia, perché accelerare costa carburante, e frenare significa disperdere inutilmente sotto forma di calore ciò che si è appena speso per prendere velocità. È il motivo per cui una guida fluida, pulita, senza scatti, è sempre più economica di una guida nervosa. Per riuscirci serve soprattutto guardare avanti, senza concentrarsi solo su ciò che c'è davanti alla ruota anteriore. Chi guida "pulito" guarda lontano, legge il traffico, anticipa i rallentamenti, capisce prima dove potrà essere necessario chiudere il gas. Questo consente di sfruttare l’inerzia della moto, riducendo il più possibile l’uso dei freni. È una regola semplice ma spesso sottovalutata. Il freno è indispensabile per la sicurezza, ma quando è usato frequentemente significa che si è accelerato troppo o male.

l'aerodinamica conta

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Anche il cambio marcia conta. Passare rapidamente al rapporto superiore, senza far lavorare il motore sotto sforzo, aiuta a viaggiare a regimi di rotazione più contenuti e con consumi ideali. Bisogna trovare il compromesso giusto, poiché troppo in basso il motore strappa e fatica, troppo in alto i consumi salgono senza motivo. La zona ideale è quella in cui la moto procede rotonda, senza tentennamenti e senza urlare. Vale poi la pena ricordare che ogni peso superfluo incide sui consumi. Bauletti, soprattutto se pieni di oggetti inutili, borse sempre montate, accessori che peggiorano l’aerodinamica, non hanno il potere di far raddoppiare i consumi, ma comunque hanno una rilevanza che può raggiungere il 10 per cento in più. Lo stesso vale per il parabrezza o per la postura in sella, dato che sopra una certa velocità l’aria diventa uno dei principali nemici dell’efficienza. Alla fine, il risparmio vero nasce da una parola sola: fluidità. Una moto che scorre bene, con gomme in ordine, trasmissione efficiente e un pilota capace di leggere la strada, consuma meno quasi senza accorgersene. E in un momento in cui il carburante torna a gravare sui bilanci familiari, anche sulle due ruote vale la pena riscoprire una guida più intelligente oltre che più pulita.

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