L'aereo finora aveva prestato servizio solo su rotte domestiche, ma il Comac C919 ha varcato la soglia della Cina per la prima volta il 12 agosto con il collegamento tra Pechino e Ulaanbaatar, capitale della Mongolia
Alessandro Follis
13 agosto - 12:59 - ULAANBAATAR (MONGOLIA)
Per la prima volta nella sua storia il Comac C919 è uscito dai confini nazionali. Il velivolo cinese a corto-medio raggio nato per diventare un concorrente della famiglia A320 di Airbus e del Boeing 737 presta regolare servizio entro i confini del suo Paese d'origine dal 2022, ma il 12 agosto 2026 è stata inaugurata la prima rotta internazionale che lo coinvolge: quella che collega l'aeroporto di Pechino-Capital a Ulaanbaatar, capitale della Mongolia. Il Comac C919-100 ER con marche B-919Y, in servizio per Air China da novembre 2024, ha coperto i circa 1.200 km tra le due città in un'ora e 42 minuti all'andata, con il volo CA723 delle ore 15:17, atterrato nella capitale mongola alle 16:59 e accolto trionfalmente con una celebrazione alla presenza anche di ospiti cinesi. Il successivo collegamento da Ulaanbaatar è decollato alle 19:04 locali (CA724) ed è quello che ci ha riportati a Pechino, dando la possibilità a Gazzetta Motori di essere tra i primi a volare a livello internazionale con questo aeromobile.
Primo volo internazionale
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L'aeroporto di Ulaanbaatar-Chinggis Khan è stato scelto come prima meta internazionale della carriera del Comac C919, un collegamento piuttosto breve dalla capitale cinese Pechino che richiede meno di due ore effettive di volo. La rotta in questione è gestita da Air China, una delle principali compagnie cinesi, la terza del Paese per dimensioni della flotta con 521 aeromobili attivi. Al momento sono 12 i C919 in servizio, tutti appartenenti alla variante -100 ER, di cui Air China è unico operatore. Come detto il primo volo internazionale è stato il CA723, da Pechino-Capital a Ulaanbaatar, decollato alle 15:17 ora locale e atterrato alle 16:59 in Mongolia, dove era atteso da una celebrazione. Alla presenza di diversi giornalisti e ospiti cinesi, è stato celebrato il primo sbarco fuori dalla Cina, per poi tornare a Pechino con il volo CA724 dove siamo saliti anche noi di Gazzetta Motori. Decollato alle 19:04, è atterrato alle 20:48 dopo un'ora e 46 minuti di volo. Tutti i passeggeri hanno ricevuto in omaggio il pupazzo di un panda, proprio per celebrare questo momento importante nella storia dell'aviazione cinese. In volo, il Comac C919 si è fatto apprezzare per la silenziosità riscontrata a bordo, con il rumore dei motori ridotto al minimo anche in fase di massima spinta durante il decollo. La configurazione di Air China prevede otto sedili di classe business, disposta in file da quattro con poltrone ampie, con 150 sedute in classe economy disposte in 25 file da sei sedili ciascuna divisi dal corridoio centrale.
Certificazioni in attesa
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Il Comac C919 può ora essere impiegato sulle rotte internazionali, ma ancora deve ricevere la certificazione da parte degli enti dell'aviazione europeo (Easa) e americano (Faa). Allo stato attuale, solo l'ente cinese Caac ha fornito l'autorizzazione al modello, che quindi può operare sulle rotte nazionali e su quelle dove non è necessario il via libera degli enti sopra citati. Per quanto riguarda l'Easa, l'iter è già avviato dal 2020 e quest'anno sono stati effettuati voli di prova con piloti europei, ma una data realistica per ottenere la certificazione potrebbe essere tra il 2028 e il 2031. Nessun progetto in corso invece per ottenere l'autorizzazione negli Stati Uniti, che non sono un obiettivo a breve termine.
Comac C919: Com'è fatto
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Lo sviluppo del Comac C919 ha richiesto numerosi anni, con i prototipi visti a partire dal 2015 e il primo volo nel 2017. L'entrata in servizio è avvenuta nel dicembre 2022 con China Eastern Airlines, cliente inaugurale, che attualmente ne opera 16 esemplari. Successivamente anche le altre due principali compagnie cinesi lo hanno accolto in flotta: Air China e China Southern Airlines ne operano 12 esemplari ciascuna. L'unica variante attualmente esistente è il C919-100, lungo 38,9 metri e con apertura alare di 35,8 m, mentre l'altezza totale è di 11,95 m. I due motori sono prodotti da Cfm International e sono diversi in base alla versione: sulla Std sono Cfm Leap-1C28 da 130 kN di spinta ciascuno, mente sulla ER sono Leap-1C30 da 137 kN. La velocità di crociera è sempre di Mach 0,785 (837 km/h), mentre varia il peso massimo al decollo: 75,1 contro 78,6 tonnellate. La versione Std ha un'autonomia di 4.139 km, mentre la ER a raggio esteso raggiunge 5.576 km. Attualmente, dei 40 esemplari in servizio attivo, solo i 12 di Air China appartengono alla versione C919-100 ER.








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