Codacons, su una autostrada gasolio servito sfonda soglia 2,7 euro

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Il prezzo del gasolio in modalità servito sfonda in un impianto autostradale la soglia psicologica dei 2,7 euro al litro, e raggiunge oggi quota 2,709, mentre la benzina al servito viene venduta sopra i 2,5 euro al litro.

Lo afferma il Codacons, sulla base dei dati pubblicati oggi sul sito Mimit.

Un dato che dimostra la corsa inarrestabile dei listini alla pompa che in alcune aree del Paese e sulle autostrade raggiungono livelli molto più elevati rispetto la media nazionale, spiega l'associazione.

Per quanto riguarda la rete stradale, oggi il prezzo medio del gasolio aumenta ancora e si attesta a 2,103 euro al litro, con una crescita netta del +22% rispetto a fine febbraio, prima dello scoppio del conflitto. In termini di spesa, si tratta di un rincaro da +38 centesimi che comporta una stangata da +19 euro per un pieno di diesel, +456 euro su base annua ad automobilista considerando una media di due pieni al mese. - analizza il Codacons - La benzina costa invece 1,867 euro al litro, con un incremento del +11,6% rispetto a fine febbraio, +9,75 euro a pieno.

Di fronte a tale situazione convocare oggi le compagnie petrolifere non servirà a nulla: tavoli di confronto e monitoraggi dei prezzi non faranno scendere i listini alla pompa, e l'unica misura che andava adottata a tempo debito era il taglio delle accise così come previsto dalla normativa vigente, conclude il Codacons.

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,867 euro al litro per la benzina e 2,103 euro al litro per il gasolio.

Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,950 euro al litro per la benzina e 2,169 euro al litro per il gasolio.

Il gasolio in modalità self sfonda oggi la soglia di 2,1 euro anche nella rete stradale: lo denuncia l'Unione nazionale consumatori sulla base dei prezzi medi regionali pubblicati dal Mimit.

"Facendo la media aritmetica dei dati si arriva a 2,105 euro contro i 2,090 euro di ieri. A sfondare questo limite sono svariate regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia (2,1 esatti), Veneto. Altre regioni lo avevano già superato nei giorni scorsi, solo 7 regioni resistono restando ancora sotto 2,1 euro, anche se di poco. Il record di incremento giornaliero spetta alla Liguria: 2 centesimi in più in un solo giorno, pari a 1 euro per un pieno di 50 litri", rileva l'Unc.

"Visto che Meloni ha dichiarato che avrebbe ridotto le accise nel caso di aumenti dei prezzi in modo stabile, vorremmo dirle che anche oggi sono stabilmente aumentati" afferma il presidente Massimiliano Dona, apprezzando che il vicepremier e ministro Matteo Salvini abbia convocato le compagnie "bene, ma non basta. Il governo avrebbe dovuto ridurre le accise 10 giorni fa, invece preferisce incassare milioni di euro in più al giorno", conclude Dona.  

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