"L'arrivo del modello 500
multienergy a Mirafiori dal 2030 deve essere anticipato
dall'incremento dei volumi di produzione e di lavoro nello
stabilimento torinese". Lo dichiara il presidente della Regione
Piemonte, Alberto Cirio, dopo il vertice, questa mattina in
call, con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo
Urso, che lunedì ha incontrato al ministero l'ad di Stellantis,
Antonio Filosa, e all'indomani dell'audizione davanti alle
commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria
del Senato.
"Come istituzioni - aggiunge Cirio - abbiamo riconosciuto il
buon risultato di aver portato, dallo scorso novembre, il
secondo modello a Mirafiori e stiamo verificando l'andamento dei
volumi della Fiat 500 ibrida e della 500 elettrica, perché la
centralità di Mirafiori all'interno delle strategie del gruppo
deve essere confermata dai livelli produttivi e occupazionali.
Stellantis ha annunciato che la nuova versione della 500, la
Multienergy, sarà realizzata qui dal 2030. Noi crediamo però che
sia opportuno, nel frattempo, l'arrivo di un terzo veicolo per
garantire piena occupazione a Mirafiori e stabilità alla filiera
piemontese dell'automotive che conta decine di migliaia di posti
di lavoro".
"Il nostro obiettivo infatti - conclude il governatore - è il
rilancio della capacità produttiva di Mirafiori e dell'intero
comparto, a tutela dell'occupazione e dei posti di lavoro.
Principi che la Regione è pronta a portare alla prossima
riunione del tavolo dell'automotive prevista a Roma il 14
luglio, alla quale partecipo come capofila delle Regioni che
ospitano stabilimenti del gruppo Stellantis".
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