Ciclone Palermo, ma il Catanzaro resiste: a Inzaghi non basta il 2-0, Aquilani si gioca la A contro il Monza

2 ore fa 2

Apre Pohjanpalo nel primo tempo, raddoppia Rui Modesto nella ripresa, i rosanero assediano gli ospiti ma il 3-0 dell'andata resiste. E la favola dei calabresi continua

Lorenzo Topello

Collaboratore

20 maggio 2026 (modifica alle 22:16) - MILANO

La notte più dolce degli ultimi 40 anni del Catanzaro è una sconfitta. Paradosso da playoff di Serie B: i giallorossi perdono 2-0 a Palermo ma vanno in finale per la A forti del 3-0 dell'andata. I ragazzi di Aquilani scrivono la storia dopo novanta minuti infiniti e nervosi: di fronte a loro ora il Monza, ultimo passo verso il Paradiso. Ai siciliani invece non basta la spinta infernale del Barbera e non riesce la pazza rimonta: tre gol per passare il turno li ha segnati l'ultima volta lo Spezia, nel 2019-20 contro il Chievo.

primo tempo

—  

Nei siciliani c'è Johnsen dal primo minuto al fianco di Le Douaron e di totem Pohjanpalo, mentre Aquilani conferma in blocco l'undici dell'andata e sollecita l'uso della spada più che del fioretto. La bolgia dantesca del Barbera spinge il Palermo già dal prepartita ed esplode dopo 120 secondi, quando Pohjanpalo incorna in porta una punizione da sinistra di Palumbo e fa subito 1-0. Risposta immediata del Catanzaro: Pittarello sbatte su Joronen, Iemmello apre il destro mandando a lato di un nulla. Non c'è un attimo di tregua, i primi venti minuti sono di fuoco: Ranocchia alza troppo il lob, mentre i giallorossi sfiorano il pari al 10' con la bordata di Pontisso su cui si distende Joronen, poi ancora Ranocchia non riesce a superare da fuori Pigliacelli. L'agonismo e un infortunio (quello di Peda, rimpiazzato da Magnani) spezzettano la seconda metà di frazione: gli ardori del Palermo si placano e il Barbera deve "accontentarsi" dell'1-0 al riposo.

ripresa

—  

Un cambio per parte all'intervallo: Vasic per Le Douaron nel Palermo, Di Francesco per Liberali fra gli ospiti. E si riprende a mille all'ora: Palumbo si gira in area su un'azione sporca e la conclusione sbatte contro il palo, Ranocchia al 52' carica una sventola col mancino e trova la strepitosa risposta di Pigliacelli. È in forma il numero uno ospite che all'ora di gioco mura pure Johnsen in area. Discretamente tonico anche Joronen che sulla prima azione ospite della ripresa disinnesca il destro di Di Francesco verso l'incrocio. Il Palermo si sbilancia ancora e offre agli ospiti il match point: Di Francesco sfonda in contropiede e appoggia per Favasuli che però arriva stremato alla conclusione e spedisce alto. Finale convulso: Palumbo in acrobazia manda fuori, poi Di Francesco e Pittarello si mangiano il pari davanti a Joronen. Il Palermo ringrazia e stampa finalmente il 2-0, all'89', con Rui Modesto che infila al volo sul lancio perfetto di Ranocchia. Il Barbera prende ulteriore coraggio, ma assiste anche all'ingenuità di Pierozzi che poco dopo falcia Pittarello e rimedia il rosso diretto. Di occasioni, nei sei isterici minuti di recupero, non ne arrivano più. Al Barbera resta la delusione più che altro per la sciagurata partita di andata, mentre Catanzaro festeggia la sua sconfitta più dolce.

Leggi l’intero articolo