Valerio Boni
1 febbraio 2026 (modifica alle 08:15) - MILANO
Corradino D'Ascanio non è solo il papà della Vespa, è l'ingegnere aeronautico che ha portato sulla strada soluzioni nate in hangar e officine, trasformandole in mobilità popolare. Un omaggio a 135 anni dalla nascita. Dal sogno del volo verticale alla firma tecnica della Vespa, dall’Ape che mette in moto artigiani e botteghe, al Moscone, la "Vespa del mare", fino alla sorprendente Vespa 400
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D'Ascanio, storia di un genio
Centotrentacinque anni dopo la nascita (Popoli, 1° febbraio 1891), Corradino D'Ascanio resta uno di quei personaggi che sfuggono alle etichette. Sì, è "il papà della Vespa", ma prima ancora è un ingegnere che ragiona con idee moderne per la sua epoca, che puntano ad alleggerire, semplificare, rendere accessibile. Dalla ricerca sul volo verticale alle soluzioni pratiche per la mobilità di massa, il suo filo rosso è sempre quello di progettare pensando a chi userà l’oggetto tutti i giorni, non a chi lo guarderà soltanto. In questo fotoracconto abbiamo condensato dieci scatti, dieci idee, per mostrare come un'esperienza aeronautica si possa trasferire in scooter, motocarri, fuoribordo e perfino microvetture.
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