Cerasuolo: "Per l'oro al Mondiale mi sono regalato un labrador. E sono riuscito a farmi una foto con Allegri"

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A un anno dal titolo mondiale di Singapore, il ranista azzurro si presenta agli Europei di Parigi come da uomo da battere: "Il titolo iridato mi ha dato tantissimo ma io guardo sempre avanti. La concorrenza ce l’avrò soprattutto in casa"

Sergio Arcobelli

Giornalista

21 luglio - 08:56 - MILANO

Un anno dopo Singapore, Simone Cerasuolo è ancora lì, sulla cresta dell’onda e con il suo concentrato di potenza, classe e gioia di nuotare. Tra venti giorni il romagnolo si presenterà agli Europei di Parigi da uomo da battere. È l’unico iridato in carica del nuoto azzurro in corsia; guida le classifiche europee dei 50 (26”51) e dei 100 rana (58”82); e ha trasformato quella che poteva essere una delusione – la mancata qualificazione olimpica per Parigi 2024 – in un trampolino verso l’oro mondiale. Eppure, chi si aspetta un Cerasuolo diverso resta deluso. “Non sono cambiato e non mi sono montato la testa”, dice con la naturalezza di sempre. Tra una bracciata e l’altra, continua a coltivare due passioni: la Juventus e Massimiliano Allegri, con cui ha finalmente scattato il selfie tanto atteso. “Quand’era alla Juve e vinceva tutti quegli scudetti mi appassionavano particolarmente le sue interviste, che ho ascoltato e imparato. Ma con Spalletti siamo in ottime mani”, sottolinea l’allievo di Cesare Casella, fresco di premio “Alberto Castagnetti” di allenatore dell’anno 2025. Per il resto, testa bassa e lavoro. Perché, spiega il romagnolo, “se ti fermi a guardare indietro, gli altri ti passano”. E proprio a Parigi, la città che due anni fa gli chiuse le porte dei Giochi, adesso cerca un’altra conferma. Simone, è passato quasi un anno dal titolo mondiale di Singapore. 

Che effetto le fa ripensarci? 

“Ogni tanto ci penso, ma nemmeno troppo. Io cerco sempre di guardare avanti perché nel nostro sport non puoi assolutamente permetterti di fermarti. Quella è stata un’emozione incredibile, forse la più bella che abbia mai vissuto, ma il bello, come sempre, è cercare di costruirne altre”. 

Riccione 15/04/2026 Stadio del Nuoto  
Campionato Italiano Nazionale Assoluto Unipol

Simone Cerasuolo

Da campione del mondo è cambiato qualcosa nella sua vita? 

“Sinceramente no. Sono rimasto una persona umile e vivo sempre allo stesso modo. Mi sono regalato un labrador chocolate nero che ho chiamato Singa, come Singapore”. 

La mancata qualificazione olimpica per Parigi nei 100 rana è stata la scintilla del titolo mondiale? Anche Simona Quadarella nel 2016 non riuscì a qualificarsi per Rio e l’anno dopo conquistò un bronzo mondiale. 

“Non lo so. Può anche essere, ma non mi piace leggere la mia carriera come una rivincita continua. Non ho il dente avvelenato. Ogni stagione è diversa e ogni gara rappresenta un’opportunità nuova”. 

Simone Cerasuolo iwin the gold medal during men's 50-meter final Breastroke World Aquatics Championships Singapore 2025  - sport- swimming - Singapore, July 30, 2025 (Photo by Gian Mattia D'Alberto / LaPresse)

Adesso, però, a Parigi ci torna da campione del mondo. 

“È vero. Nel 2024 non esserci andato per i Giochi è stato un dispiacere, ma vincere il titolo mondiale l’anno dopo mi ha dato tantissimo. Adesso torno lì con entusiasmo. So che difendere quello che ho conquistato sarà difficile, ma non vedo l’ora di gareggiare”. 

Salvo sorprese, arriverà agli Europei con i migliori tempi sia nei 50 sia nei 100 rana. Se lo aspettava? 

“Sapevo di stare bene già dopo il meeting di Merano (un mese fa, ndr), che mi porta bene ed è per questo che sono tornato come l’anno scorso. Il lavoro stava andando nella direzione giusta e al Settecolli, il weekend successivo, ho avuto altre conferme. Mi sto allenando bene con Cesare. Sono sempre stato uno molto attento nell’approccio quotidiano”. 

In Italia la concorrenza è tornata fortissima: Martinenghi, Viberti, e poi in Europa c’è anche Peaty. 

“Ed è proprio questo il bello. Se vuoi crescere devi confrontarti con i migliori. Sono contento che tutti stiano tornando competitivi. Io cercherò di farmi trovare pronto, anche perché a Parigi il terzo italiano rimane fuori. Sin dalle batterie serve farsi trovare pronti. Ma la vivo in maniera positiva”. 

I 50 rana sono diventati olimpici. Cambia qualcosa nei suoi obiettivi? 

“I 50 sono probabilmente la gara che mi rappresenta di più e madre natura va rispettata, ma non voglio rinunciare ai 100, nei quali ho ancora dei margini di miglioramento. Continuerò a lavorare su entrambe le distanze e poi capirò strada facendo quale sarà l’equilibrio migliore”. 

Infine, il calcio. L’oro mondiale le ha regalato anche un incontro speciale con Massimiliano Allegri. 

“Sì, finalmente siamo riusciti a fare una foto insieme a San Siro dopo che Max mi aveva scritto per complimentarsi dell’oro mondiale. Da juventino, conosco a memoria tutte le sue conferenze stampa. Adesso però sono curioso di vedere la nuova Juventus”. 

Non manca tanto alla prima di campionato. 

“Vediamo cosa farà la Juve adesso che è arrivato Carnevali al posto di Comolli. Senza Champions non sarà semplice piazzare dei colpi, ma ritengo che Spalletti sia una garanzia: se riuscirà a trasmettere le sue idee, la squadra potrà fare molto bene”.

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