Dopo la morte di Zoe
Trinchero, uccisa a 17 anni nella vicina Nizza Monferrato
(Asti), le operatrici alessandrine di me.dea, Centro
Antiviolenza di Alessandria - con sede anche a Casale
Monferrato, sono state in prima linea per far sentire la loro
voce partecipando a iniziative, con le quali ribadire: "Nessuna
debba avere paura di dire no". Il Centro è disponibile per chi
sta soffrendo e per chi si sta chiedendo "il perché" di quanto
successo una settimana fa: "Siamo qui per accogliere, ascoltare
e sostenere", assicurano da me.dea che, oggi - domenica 15
febbraio - ha aderito alla mobilitazione permanente contro il
ddl Stupri. 'Senza consenso è stupro' si legge sullo striscione
appeso a una delle finestre della sede in Palazzo Guasco,
realizzato con l'aiuto di alcuni tifosi dell'Us Alessandria.
All'alba sempre di oggi invece davanti a Palazzo di giustizia
è apparso un altro striscione, questa volta di NonUnaDiMeno. "A
trent'anni dall'approvazione della legge sulla violenza sessuale
e dell'art. 609 bis - ricordano dal Collettivo - abbiamo voluto
mobilitarci contro il ddl Bongiorno. Il governo Meloni vuole
mettere in discussione il principio etico e giuridico del 'Solo
Sì è Sì' e rimettere sul banco dell'imputato la donna vittima di
violenza, che deve provare di aver detto abbastanza chiaramente
no. Senza consenso chiaro, attuale e libero è stupro".
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20 ore fa
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