Allegri con Tare e Furlani a Milanello. Getty
E' sicuramente un paradosso, ma questo Milan dalla rosa mai così corta - 20 giocatori di movimento più tre portieri - in estate avrà comunque bisogno di produrre un cospicuo mercato in uscita. Segno tangibile che la stagione attuale ha lasciato più di un'ombra, e che la maggior parte dei rientri dai prestiti non verranno considerati idonei alla permanenza. D'altra parte, gli affari in entrata passano anche dalla liquidità che entrerà in cassa grazie alle cessioni, e che - confidano in via Aldo Rossi - si unirà agli introiti elargiti dalla Uefa per la qualificazione in Champions. Vediamo alcune delle principali situazioni legate ai potenziali addii, accomunate ovviamente da una linea guida imprescindibile: evitare minusvalenze. Di base, il compito è difficile perché da piazzare ci sono giocatori di non semplice collocazione.
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