Carnesecchi insuperabile, col Como ipnotizza Nico Paz: è il terzo rigore parato in stagione

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Il n.1 della Dea a fine partita manda un messaggio all'avversario: "Mi dispiace che sia capitato a lui. È un giocatore straordinario"

2 febbraio - 11:12 - MILANO

Prima di narrare il notevole pomeriggio del portiere Carnesecchi, è bene soffermarci sull’anima del ragazzo Marco. A fine partita, dopo aver parato tutto, anche l’ambizione del Como, è riuscito a trovare un pensiero che non deve passare inosservato. "Voglio mandare un grosso abbraccio a Nico Paz perché è veramente un giocatore straordinario e quasi mi dispiace che sia capitato a lui di sbagliare". Il ragazzo Marco ha fatto emergere le emozioni, provando a condividere quello che avrà provato Nico. È sinonimo di spessore umano. 

Ricorsi

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Poi c’è lo stratosferico portiere dell’Atalanta che si dice "felice perché in campo si pensa solo al bene della squadra". E lui lo ha fatto frantumando ogni dardo comasco, compreso il rigore di Paz al 98’. E ci sono dati che meritano di arricchire la narrazione. È il 3° rigore parato in questa stagione sui 4 affrontati: solo Domenico Berardi è riuscito a segnarlo, mentre prima di Paz si erano fermati Duvan Zapata in campionato e Bradley Barcola in Champions. Avvertimento per i naviganti in Italia e in Europa. Avere un rigore a favore contro l’Atalanta in questa stagione è, per il 75% delle volte, un evento avverso. "Questi sono i momenti che sogni da bambino – ha commentato -. Mentre ero sul dischetto mi è tornato in mente un flash del passato: mi sono ricordato di quando ho giocato qui con la Cremonese nell’anno della promozione in A. In quell’occasione non mi ero tuffato in quell’angolo e non ero riuscito a prenderlo. Così mi sono detto: 'Stavolta buttati lì'. Ho avuto anche fortuna".

Porta chiusa

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La partita di Carnesecchi è stata di un livello superiore, capace di scavalcare anche le statistiche. La partita del Como aveva prodotto 2.04 expected goals. La realtà, che batte gli artifici, dice che invece è finita 0-0. "Vedere i miei compagni mettere in campo questo spirito, vederli fare questa partita immane per coprire l’inferiorità numerica, è un motivo di orgoglio – ha spiegato il portiere -. Siamo felici, questo punto ci aiuta, dobbiamo continuare con questa mentalità". Con quella di ieri sono diventate 12 su 30 le partite stagionali chiuse senza subire gol, il 40% delle volte: 9 in campionato e 3 in Champions. "Il rigore parato è stata la ciliegina sulla torta dentro una giornata di sofferenza e orgoglio" ammette Carnesecchi. Il quale ha mostrato a Leonardo Bonucci, presente in tribuna, un’altra prova straordinario, buona anche per il ct Rino Gattuso. La sua crescita però appare senza limiti e pure il diretto interessato non si sente arrivato.

Progressi

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"Sono ancora giovane e ho tantissimo da imparare – ha spiegato -. Guardo i colleghi e cerco di rubare segreti perché credo che il 'momento migliore' non esista in assoluto mai perché bisogna sempre lavorare per superarsi". Carnesecchi sta vivendo la stagione migliore della carriera e non intende fermarsi qui. Già nel giro della Nazionale, intende restarci anche in vista di un ipotetico Mondiale da giocare tra sei mesi. Le prestazioni con la Dea sono convincenti sempre più. Nella scorsa stagione chiuse con 18 partite complessive senza subire gol, 6 in più rispetto a quelle attuali. Ma la campagna atalantina non è finita. Giovedì a Bergamo arriva la Juve in Coppa Italia, lunedì la Cremonese in campionato e via lungo un febbraio pieno di impegni. Avanti così e gli avversari dovranno lasciar ogni speranza…

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