Carburanti, prezzi in impennata: il gasolio sopra i 2 euro al litro di media

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L'aumento dei prezzi di benzina e diesel, provocato dalla crisi in Medio Oriente, non si ferma. I dati elaborati dal ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica

Marco Bruckner

18 marzo - 07:38 - MILANO

Il prezzo dei carburanti in Italia continua ad aumentare. A confermarlo è la rilevazione settimanale dei prezzi medi elaborata dal Mase (ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica) in data 16 marzo 2026 e valida per la settimana compresa tra il 9 e il 15 marzo. In questi giorni il prezzo medio, in modalità self service, della benzina è stato di 1,819 euro al litro, dunque di 74 millesimi (7,4 centesimi) più alto rispetto alla settimana precedente (+4.24%). Ancora più importante il rialzo del gasolio, che ha avuto un prezzo medio pari 2,034 euro al litro, ovvero 164 millesimi (16,4 centesimi) maggiore rispetto a quello della scorsa rilevazione (+8,78%). Considerevoli, dunque, gli aumenti per i principali carburanti italiani, dovuti alla guerra in Medio Oriente, che coinvolge diversi Paesi del Golfo, importanti produttori di petrolio, e che ha provocato un grandissimo calo dell'attività nello stretto di Hormuz, da cui normalmente passa ogni giorno il 20% del greggio mondiale. 

l'elaborazione di staffetta quotidiana

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A confermare gli aumenti è anche l'elaborazione del 17 marzo 2026 di Staffetta quotidiana, per cui in data il prezzo medio della benzina era pari a 1,842 euro al litro e quello del gasolio a 2,071 euro al litro. Secondo la testata il prezzo dei due carburanti principali è destinato ad aumentare ulteriormente nel giorno successivo. 

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