Sono state discusse dalla
Conferenza dei capigruppo di Palazzo Civico e liberate per
l'aula per essere discusse in una delle prossime sedute del
Consiglio comunale, le due mozioni di sfiducia dell'assessore
Jacopo Rosatelli presentate dal centrodestra. Due atti, legati
alla vicenda Askatasuna, che hanno come primi firmatari,
rispettivamente il consiglieri Enzo Liardo (FdI) e Giuseppe
Iannò (Torino Libero Pensiero) e che sono stati sottoscritti da
tutti i gruppi dell'opposizione di centrodestra.
Per il vicepresidente vicario della Sala Rossa Domenico
Garcea (Forza Italia) "la richiesta di dimissioni non va letta
esclusivamente come un giudizio negativo esclusivamente legato
alla figura dell'assessore o alle importanti deleghe che ha
gestito, male, in questi quattro anni, a partire da quelle
sull'assistenza sociale. Si tratta infatti - dice - di un
segnale politico chiaro e deciso che va oltre,
un messaggio preciso a quella parte della maggioranza che per
mesi ha imposto e difeso formule politiche ambigue e accordi di
collaborazione con realtà e soggetti come Askatasuna che nulla
hanno a che vedere con una cultura di governo responsabile". Una
richiesta, rimarca, "che punta al nodo politico irrisolto dentro
la maggioranza: Torino ha bisogno di una guida coerente,
trasparente e distante da ogni ambiguità". Già ieri, nelle
comunicazioni al Consiglio sugli scontri alla manifestazione di
sabato, il sindaco Stefano Lo Russo aveva respinto quelle che ha
definito "richieste di 'teste', di epurazioni politiche, di
rotture immediate".
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2 ore fa
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