Novella è stata la prima italiana a battere un record del mondo: "La mamma di Sara è venuta dalla Nigeria cercando una vita migliore, e alla stessa età Sara è andata negli Stati Uniti a cercare un nuoto migliore"
Novella Calligaris è stata la prima nuotatrice italiana a prendersi un record del mondo: era il 9 settembre 1973, ai Mondiali di Belgrado, e la padovana vinse l’oro negli 800 stile libero in 8’52”973. "Quello che ha fatto Sara Curtis è fantastico, non ci sono parole. È straordinaria. Aveva addosso anche il peso del record del mondo fatto il giorno prima, ma niente: non ha soltanto vinto la gara, che era già un’impresa, ma ha rifatto il record. Una prova di maturità da parte di una grandissima campionessa. Io l’avevo definita la ragazza del futuro, ma Sara non è il futuro: è il presente".
Come si gestisce una pressione così?
"Sara ha ripetuto quello che ha fatto sua madre, le loro storie si somigliano. La mamma di Sara è venuta dalla Nigeria cercando una vita migliore, e alla stessa età Sara è andata negli Stati Uniti a cercare un nuoto migliore. E tutte e due ci sono riuscite. Sara ha lo stesso sorriso e lo stesso coraggio di sua madre, che mentre lei faceva la storia ballava sulle tribune di Parigi. Questa donna è arrivata in Italia partendo da una capanna senza elettricità che spesso il vento portava via, è un grande esempio per Sara. Che non rinnega il passato della sua famiglia, ma anzi se ne vanta, è orgogliosa di quella storia. Vuole andare in Nigeria, ritrovare le sue origini, imparare il dialetto della sua tribù. Si fa fare le treccine dalla mamma e dalla zia".
La ragazza del presente ha un grande futuro.
"Ha dimostrato di avere una grande testa, ormai la seguo da due anni, mi è sempre piaciuta: la maturità presa col massimo dei voti, la scelta di partire, di andare dove c’è la miglior scuola al mondo per la velocità. Una bella testa con le idee chiare".
Il primo record lo ha definito follia, per il secondo ha scelto la parola "assurdo".
"Ha ragione. È folle fare il record del mondo in semifinale, come è assurdo ripetersi in finale. È giusto quello che ha detto. Ha tirato fuori il suo biglietto da visita e ha detto al mondo: ecco chi sono".
Anche lei ebbe l’opportunità di andare negli Stati Uniti.
"Avevo avuto una borsa di studio da Santa Clara, ma rinunciai perché la Federazione ne voleva approfittare per fare fuori Bubi Dennerlein e io gli dovevo tanto. Col senno di poi forse avrei fatto bene ad andare, ma io in partenza ero stata più fortunata di Sara, venivo da una famiglia agiata".
La famiglia è uno dei punti di forza di Sara.
"Mi piace molto la sua riconoscenza verso i suoi genitori e i sacrifici che hanno fatto. E il suo attaccamento a Savigliano. Sara non perde la sua dimensione".
E adesso che cosa succede?
"Dipende molto da lei, ma credo che abbia i piedi ben piantati a terra. E poi per fortuna torna in America dove essere campioni del mondo è normale. Sara si confronta ogni giorno con gente che va anche più forte di lei, è l’ideale per crescere".
Vuole darle un consiglio?
"Deve solo essere se stessa".
Intanto studia.
"Tutte queste ragazze che vanno negli Usa, come anche Chiara Pellacani, fanno psicologia, e questo le ha aiutate tanto".
Sara ha rivelato che ha faticato dopo il record a non andare sui social a guardare i commenti. Questo è un problema nuovo.
"Non aveva neanche il tempo, visto che fino alle 11 di sera è rimasta all’antidoping".
Ha detto che è egocentrica.
"No no, questi sono gli studi di psicologia, Sara non sa cosa sono gli egocentrici. Lei è una creatura meravigliosa".
Dietro Curtis c’è un gruppo che ha imparato a vincere. A partire dalla 4x100 stile libero.
"Queste ragazze hanno avuto Federica Pellegrini come faro, e adesso il gruppo è forte".
Simona Quadarella sta dominando.
"Conoscendola non avevo dubbi, le sue rivali sono oltreoceano".
Martinenghi l’ha stupita?
"Credo che abbia sorpreso anche se stesso visto com’era andata tutta l’annata. La vasca di Parigi evidentemente è perfetta per lui".
E Benedetta Pilato?
"È andata bene, è bravissima e faccio il tifo per lei nei 50".
Chiudiamo il bilancio europeo con Ceccon?
"Meraviglioso, lo adoro, ha una classe sconvolgente. E poi è spiritoso, dissacrante. Secondo me i 200 dorso li metterà nel suo repertorio".
Intanto Sara Curtis è attesa dai 50 stile.
"E ci va serena, che le importa ormai? Ora è tutto di guadagnato".








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