(di Lorenzo Padovan)
L'Udinese torna al successo (3-0)
con una prestazione gagliarda che non dà scampo a una Fiorentina
non pervenuta: la formazione viola ha sbagliato l'impossibile
sotto il profilo tecnico e anche Vanoli ci ha messo del suo con
un assetto tattico che ha fatto il solletico ai giganti
bianconeri. In 96' minuti Okoye non ha dovuto fare alcun
intervento.
Runjaic recupera Davis dopo un mese ai box e lo getta
direttamente nella mischia accanto a Zaniolo, ma perde in
extremis il fosforo e il dinamismo di Atta. Out anche Solet e
Zanoli. Vanoli è orfano di Dodò, squalificato, e di Solomon:
affida le chiavi del centrocampo a Fagioli e davanti punta sul
ritrovato Kean. Prima del fischio d'inizio un commovente ricordo
di Davide Astori, scomparso proprio a Udine 8 anni fa, e una
bella iniziativa sulla prevenzione cardiologica che coinvolgerà
i tifosi.
Al primo vero affondo l'Udinese - scesa in campo con la bava
alla bocca dopo tre ko consecutivi - va in vantaggio con una
delle specialità della casa: corner perfetto di Zaniolo e
Kabasele, liberissimo a due metri dalla porta, schiaccia di
testa di prepotenza. La Fiorentina accusa il colpo ma ci prova
al 18' con una punizione dal limite di Mandragora: la
traiettoria è forte ma la mira fa difetto.
E' ancora l'ex di turno, al 27', a divorarsi la rete del
pareggio: dopo un batti e ribatti, la sfera giunge al
centrocampista viola che, solissimo all'interno dell'area di
rigore, spara alle stelle. I padroni di casa in contropiede sono
sempre pericolosi: al 37' Davis ubriaca di finte la difesa
avversaria e conclude di sinistro, De Gea respinge di piedi.
Vanoli lascia negli spogliatoi l'ammonito Pongracic (dentro
Comuzzo, nato e cresciuto alle porte di Udine) e un impalpabile
Brescianini, sostituito con Ndour. Al 7' Davis, sempre lui,
recupera sfera a centrocampo e si invola sulla sinistra: il suo
bolide è neutralizzato in angolo da uno scatto di De Gea. Il
centravanti inglese è scatenato: all'11 conduce l'ennesimo
contropiede e serve Zaniolo, la cui conclusione finisce in
corner, dopo una provvidenziale deviazione. E' proprio Davis,
letteralmente incontenibile, al 16', a guadagnarsi, di
prepotenza, il rigore - travolto da Rugani - che porta al
meritato raddoppio dei bianconeri. Subito dopo, esausto, lascia
il posto a Buksa.
Vanoli si gioca anche le carte Piccoli e Fabbian, che
rilevano Mandragora e Kean. Runjaic perde Bertola per infortunio
e fa esordire il 2007 croato Mlacic, strappato all'Inter nel
mercato di gennaio. La girandola di cambi non sortisce alcun
effetto ed è anzi Buksa, in pieno recupero, a segnare la terza
rete con un pregevole sinistro a giro: per la Fiorentina, dopo
un periodo di netta ripresa, è di nuovo notte fonda.
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5 ore fa
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