La Fiorentina ha subito
archiviato l'approdo ai quarti di Conference League per
proiettarsi sulla difficile sfida di domenica al Franchi contro
l'Inter. Rientrati dalla trasferta in Polonia, dove ieri sera ha
battuto per 2-1 il Rakow bissando il risultato dell'andata, la
squadra di Paolo Vanoli si è ritrovata al Viola Park: in vista
della gara con i nerazzurri resta in dubbio Fortini che per
problemi fisici ha saltato anche la gara di coppa e sarà ancora
indisponibile Solomon il cui rientro è previsto dopo la sosta
per gli impegni delle nazionali.
La qualificazione per il quarto anno di fila tra le migliori
8 della Conference ha trasmesso fiducia ed entusiasmo a tutto
l'ambiente anche se la priorità è e rimane la salvezza: da qui
alla fine del campionato mancano nove partite, nove finali come
le ha definite Vanoli, di qui la raccomandazione a non abbassare
la guardia e mantenere alta la concentrazione anche se i recenti
risultati positivi hanno contribuito a dare carica: le vittorie
in Conference ma anche e soprattutto quella ottenuta lunedì
scorso nello scontro diretto con la Cremonese.
La sfida di domenica contro la capolista s'annuncia
proibitiva per l'attuale Fiorentina protagonista finora di una
stagione a dir poco altalenante in cui errori e discontinuità
sono stati frequenti. Tuttavia nel calcio le sorprese sono
sempre dietro l'angolo e fra i tifosi, annunciati numerosi
domenica per spingere la loro squadra, ha scordato il successo
per 3-0 conquistato l'anno scorso contro l'Inter. Rispetto alla
trasferta di coppa s'annuncia il rientro dal primo minuto di De
Gea, Pongracic, Mandragora, Brescianini e Gudmundsson ed è
prevista la conferma di Kean, Dodo e Parisi. Mai come stavolta
però il tecnico viola attenderà l'ultimo momento per decidere
l'undici titolare.
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3 ore fa
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