"Sono stati i giocatori a
chiedere il ritiro con un giorno di anticipo: hanno capito che
solo stando insieme possono fare meglio e non vedono l'ora di
riscattare la brutta partita di Pisa". Coach Pisacane avverte la
squadra della sua città natale, Napoli, avversaria del suo
Cagliari nello scontro di domani alle 18.30 alla Domus.
"Non sarà una partita come le altre - ha detto il mister
nella conferenza stampa della vigilia - i ragazzi hanno capito
il momento delicato: vogliono mettere in campo gioia e rabbia.
Contro il Pisa ci siamo resi subito conto di non aver fornito
una prestazione all'altezza della situazione. Sentiamo la
fiducia di tutte le componenti intorno a noi, in particolar modo
dei nostri tifosi".
Sul fronte infortuni ci sono da valutare solo le condizioni
di Liteta. Restano fuori i soliti Borrelli (il più vicino al
recupero), Belotti, Felici e Idrissi. Pisacane dovrà fare a meno
dello squalificato Obert e sulla fascia sinistra potrebbe
dirottare Zappa, Palestra o persino Rodriguez. In attacco
ritorna Esposito. E a questo punto il tecnico dovrà stabilire
chi lo dovrà affiancare: Kilicsoy (oggi ultimo giorno di
Ramadan) o ancora Folorunsho in versione attaccante. Senza
dimenticare però anche Pavoletti, fresco di primo gol in
campionato.
Qualche dubbio nella fascia mediana. Con la tentazione
Deiola: "Un dubbio che mi porterò dietro sino all'ultimo - ha
confessato l'allenatore - E' fuori da tre mesi, ma sta
recuperando bene".
Di fronte un Napoli con molta voglia di Champions. E magari
anche di qualcosa di più: "Una squadra forte - ha ammesso
Pisacane - che lotta per i primi posti e che è riuscita a fare
bene anche quando le è mancato qualche giocatore. E' un
avversario da affrontare con l'atteggiamento giusto. All'andata
a Napoli abbiamo perso a una manciata di secondi dalla fine. E
in Coppa Italia siamo usciti a testa alta".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

2 ore fa
1









English (US) ·