Il presidente del Torino: "Colpa anche del giornale che parla di una clausola rescissoria di Zapata e di D'Aversa che lavora per Juric"
14 marzo - 01:47 - TORINO
La vittoria sul Parma ha regalato una gioia al presidente del Toro, Urbano Cairo ("È stata una bella vittoria, siamo contenti"), ma non cancella il dispiacere cresciuto in settimana quando a Masio, in provincia di Alessandria, il paese di origine dei suoi genitori, sono apparse vergognose scritte sui muri contenenti minacce di morte nei suoi confronti. Sulla vicenda la Polizia ha aperto un’indagine. "Stavolta vorrei dire una cosa diversa", inizia così il presidente Cairo un attimo dopo essere uscito dallo stadio. "Quello che ho visto nei giorni scorsi, quelle scritte che ho visto, sono veramente brutte - racconta Cairo -. Ma non lo sono per me, lo sono per i bambini che le vedono: qui parliamo del gioco del calcio e, comunque sia, qui c’è un presidente che ha messo decine di milioni in questi anni. Arrivare a dire delle robe del genere è veramente una cosa brutta: sono dispiaciuto per chi l’ha fatto, perché chi l’ha fatto è veramente messo male. Queste cose le vedono i bambini, le vedono i bambini di Masio, di Quattordio: è incredibile tutto questo, perché stiamo parlando del gioco del calcio e non stiamo parlando di guerre, che purtroppo ci sono ed è una brutta cosa. Poi, però, secondo me, qualcuno di voi è responsabile di queste cose...".
il male del toro
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È troppa l’amarezza per i fatti degli ultimi giorni, le parole gli vengono fuori come un fiume in piena. "Ho visto su un giornale che non nomino che scrivono delle cose assurde - riprende il presidente Cairo -: la clausola di Zapata, D’Aversa lavora per Juric, sono cose assurde. Ma che senso ha? Per mettere male e creare dei dissapori? Ma, veramente, come siete messi? Questi sono dei tifosi del Toro, ma vogliono il male del Toro. Il presidente può cambiare: io sono presidente pro tempore, quindi prima o poi venderò il Torino ed arriverà un altro. Ma il problema è che, se questo è l’ambiente, per il nuovo presidente che arriverà sarà la stessa cosa".
effetto d'aversa
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Roberto D’Aversa entra nelle pieghe della vittoria sul Parma. "Voglio fare i complimenti ai ragazzi, a loro avevo chiesto di pazientare e lo hanno fatto: il risultato può far pensare a una gara semplice, ma non è stata così - spiega l’allenatore del Toro -. Nel secondo tempo abbiamo messo in campo la determinazione perché volevamo il risultato a tutti i costi: la differenza con il primo tempo è stata la maggiore cattiveria. Ma era normale che, per l’importanza della partita, nel primo tempo fossimo un po’ più contratti e tesi. Oggi abbiamo vinto da squadra: non solo grazie a chi ha iniziato, ma anche per chi è subentrato". D’Aversa sparge elogi: "Nonostante la sconfitta di Napoli, i ragazzi in settimana si sono allenati benissimo. Qui non manca nulla per poter lavorare, questa società ci mette tutto a disposizione: dobbiamo solo continuare a lavorare, e sono sicuro che ci potremmo togliere delle soddisfazioni". Su Vlasic dice: "È un leader in tutti i sensi, tecnicamente è il leader assoluto, è molto forte, ma ci sono anche tanti altri giocatori, come Zapata, come Adams, Simeone che hanno fatto sì che la mentalità cambiasse".










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