La compatta ibrida plug-in è il primo vero modello Byd progettato appositamente per il mercato europeo. Lunga 4,16 metri, si colloca a metà strada fra segmento B e C, offre tanto spazio a bordo e punta su un sistema ibrido plug-in con batteria fino a 18,3 kWh
C’è una categoria di auto che, più di altre, ha costruito il mercato europeo. È quella delle utilitarie, le segmento B, pratiche e trasversali, che per decenni sono state il terreno di caccia dei costruttori. Prima europei, poi giapponesi e coreani e, più di recente, i cinesi. Nel frattempo, però, il mercato è cambiato. Le segmento B sono cresciute, le segmento C tradizionali si sono assottigliate e molti costruttori occidentali hanno preferito abbandonare le utilitarie classiche per concentrarsi su piccoli Suv, crossover e modelli con margini più alti.
Byd prova a inserirsi proprio in questo spazio lasciato libero: quello di una compatta che sta nel mezzo. Dolphin G Dm-i nasce in Cina secondo le specifiche della divisione europea di Byd. Con questo modello la casa cinese ha intercettato una tendenza evidente: l’Europa continua ad avere bisogno di auto compatte, ma le vuole più spaziose e con tecnologie di elettrificazione accessibili. L'auto in questione sfrutta dimensioni ancora gestibili in città e una meccanica ibrida plug-in che permette di viaggiare spesso in elettrico, senza però dipendere esclusivamente dalla ricarica. È una ricetta furba, soprattutto considerando il prezzo di lancio: 24.790 euro per la versione Active con batteria più piccola e 27.290 euro per la Boost con batteria più grande. Numeri che la mettono in concorrenza non solo con le compatte full-hybrid europee e giapponesi, ma anche con modelli più grandi e meno elettrificati.
Design
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La carrozzeria è da hatchback compatta, con portellone posteriore e proporzioni leggermente rialzate. Un po’ per la presenza della batteria sotto il pianale, un po’ per una scelta stilistica che strizza l’occhio al mondo delle monovolume compatte e dei crossover urbani. Il risultato è un’auto più pratica che aggressiva, pensata per le famiglie giovani e per chi cerca spazio senza passare a un Suv vero e proprio. La linea riprende l’impostazione della famiglia Dolphin, ma con dettagli più morbidi e meno vistosi rispetto ad altri modelli Byd nati per il mercato cinese. Il frontale è pulito, quasi da elettrica pura, con superfici lisce e pochi elementi decorativi. Forse anche troppo: manca un po’ di personalità, soprattutto se confrontato con alcune concorrenti europee che puntano molto sull’identità visiva. Gli allestimenti cambiano parecchio la percezione dell’auto. La versione Active parte con cerchi da 16 pollici, mentre gli allestimenti Comfort e Sport aggiungono cerchi da 18 pollici, finiture bicolore o nero lucido, tetto panoramico e grafiche esterne dedicate.
Gli interni
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L’abitacolo è uno dei punti in cui si nota maggiormente il lavoro fatto da Byd per adattarsi ai gusti europei. La plancia resta realizzata con materiali economici, ma l’esecuzione è curata e il disegno appare più sobrio rispetto a quello di altre vetture cinesi. Spariscono molti dettagli barocchi, sostituiti da linee più pulite, superfici ben raccordate e combinazioni cromatiche più gradevoli, soprattutto nelle versioni chiare o bicolore. Resta una particolarità tipicamente cinese: l’odore delle plastiche, diverso da quello a cui siamo abituati sulle auto europee. È un dettaglio marginale, ma percepibile. Per il resto, la qualità percepita è buona in rapporto al prezzo e gli assemblaggi danno l’idea di un passo avanti rispetto alle Byd più conosciute finora.
Gli interni
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Già dalla Active è previsto uno schermo centrale da 10,1 pollici. Dalla seconda versione in su si passa a un display da 12,8 pollici, che negli allestimenti più ricchi integra Google Maps e permette di scaricare applicazioni. L’interfaccia resta molto digitale, ma è più completa e più vicina alle abitudini europee. Lo spazio è uno dei veri argomenti della Dolphin G Dm-i. Davanti ci sono vani ampi, una zona portaoggetti sotto la plancia e una buona disponibilità di spazio per gli oggetti di uso quotidiano. Dietro, il passo lungo aiuta molto: gambe e testa dei passeggeri posteriori hanno centimetri a sufficienza anche per viaggi di media durata. Il bagagliaio ha una soglia di carico un po’ alta, conseguenza della presenza delle batterie, ma offre 425 litri di capacità. È un dato più vicino a quello di una segmento C che a quello di una segmento B. Abbattendo gli schienali posteriori si arriva a 1.225 litri.
Il sistema ibrido
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L’elettrificazione è il terreno su cui la Dolphin G Dm-i gioca in casa, poiché monta la batteria Blade con chimica litio-ferro-fosfato, una delle soluzioni su cui il gruppo cinese ha costruito gran parte della propria reputazione industriale. Le celle sono disposte a lamelle e la batteria viene prodotta direttamente da Byd, anche per altri costruttori. Il sistema Dm-i è un ibrido plug-in che può lavorare sia in serie sia in parallelo. In pratica, l’auto usa un motore elettrico principale per la trazione, un secondo motore elettrico con funzione di generatore e un motore 1.5 benzina. Quest’ultimo può ricaricare la batteria, supportare la trazione o, in determinate condizioni, collegarsi meccanicamente alle ruote tramite una frizione. Il risultato è un’architettura a prevalente trazione elettrica. Nella maggior parte delle situazioni è il motore elettrico a muovere l’auto, mentre il benzina interviene quando serve efficienza, potenza supplementare o mantenimento della carica. Secondo Byd, il sistema è pensato per evitare che la batteria scenda sotto una determinata soglia, ricaricandola automaticamente quando necessario. Sono previste due batterie. La versione d’accesso utilizza un accumulatore da 7,4 kWh, mentre quella più interessante monta una batteria da 18,3 kWh, capace di garantire oltre 100 km di autonomia elettrica dichiarata.
prestazioni e consumi
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Il motore a benzina 1.5 sviluppa 95 Cv e 120 Nm di coppia. Il motore elettrico arriva invece a 163 Cv e 210 Nm. Nella versione Comfort da noi guidata, la potenza massima di sistema è di 212 Cv. Le prestazioni sono adeguate a una compatta di famiglia, anzi superiori a quanto ci si potrebbe aspettare da un’auto con questa impostazione. Lo scatto 0-100 km/h viene dichiarato in 8,3 secondi, mentre la velocità massima è di 180 km/h. Con la batteria da 18,3 kWh, l’autonomia in modalità solo elettrica è di 105 km e il consumo omologato Wltp è di 1,4 l/100 km. È un valore da leggere con attenzione, come sempre accade sulle plug-in: viene rilevato partendo con la batteria carica e dipende molto dall’uso quotidiano e dalla frequenza di ricarica. Nel nostro percorso, utilizzando l’auto in modalità ibrida e senza sfruttare la marcia puramente elettrica, abbiamo registrato 4,4 l/100 km. Secondo i responsabili di prodotto di Byd, mentre la gran parte delle ibride plug-in utilizzano quasi tutta la batteria subito, la Dolphin G, pur favorendo sempre la trazione elettrica, è disposta per distribuire automaticamente l’energia immagazzinata nella batteria in un arco chilometrico più lungo. La ricarica avviene in corrente alternata fino a 6,6 kW e in corrente continua fino a 39 kW. La batteria supporta anche la funzione vehicle-to-load, utile per alimentare dispositivi esterni.
come va
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La Dolphin G Dm-i è stata sviluppata con una richiesta precisa da parte della divisione europea di Byd: non bastava adattare design e interni, serviva anche una guida più vicina alle aspettative del pubblico europeo. Così Byd è partita da uno schema tecnico semplice, ma una messa a punto più sofisticata. Davanti c’è una sospensione MacPherson, dietro un assale a torsione. La massa non è contenuta, perché la versione con batteria grande arriva a 1.555 kg. Eppure, su strada, la Dolphin G Dm-i si comporta meglio di quanto la scheda tecnica possa suggerire. Nel percorso affrontato nei dintorni di Berlino, fra città, tratti extraurbani e strade di campagna, l’auto ha trasmesso una sensazione di silenziosità e comfort. Il senso di stabilità è buono, la risposta dell’elettrico è pronta e l’accelerazione da fermo rende la guida cittadina fluida e piacevole. Sui sampietrini alle basse velocità emerge un leggero rumore di rotolamento degli pneumatici, che resta entro limiti normali per la categoria. Più in generale, la Dolphin G Dm-i appare più matura e raffinata rispetto ad altre Byd già viste in Europa. Pur scattante, non vuole essere sportiva, ma facile da guidare.
in sintesi
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La Dolphin G Dm-i è probabilmente il passo più importante compiuto finora da Byd nel mercato europeo. Non perché sia il modello più potente o il più appariscente, ma perché è quello che sembra parlare in modo più diretto alle esigenze reali di molti automobilisti. Dispiace che alcuni player europei importanti abbiano deciso di abbandonare questa tipologia di auto.
Il posizionamento interessante anche per chi guarda al prezzo e alla dotazione: sul fronte della sicurezza ad esempio tutte le versioni includono una quantità molto elevata di dispositivi, anche superiore a quanto richiesto dai regolamenti europei. Il punto debole, semmai, è culturale. In Europa l’ibrido full hybrid è oggi percepito come la soluzione più semplice e accessibile per chi vuole consumare poco senza ricaricare. La plug-in richiede invece un minimo di disciplina: se non si ricarica, perde parte del suo vantaggio. Byd prova però a compensare con una batteria grande, una gestione intelligente della carica e un prezzo molto competitivo, che potrebbe diventare interessante anche per chi non attacca l’auto alla spina.
pregi e difetti
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- Piace: rapporto dotazione/prezzo, spazio interno, qualità percepita migliorata, consumi interessanti, guida silenziosa.
- Non piace: frontale poco personale, soglia del bagagliaio alta, leggero rumore di rotolamento degli pneumatici su fondi irregolari.
scheda tecnica
Byd Dolphin G Dm-I
| Motore | Benzina 4 cilindri 1.5 + motore elettrico anteriore |
| Potenza totale | 212 CV / 156 kW |
| Coppia totale | 210 Nm |
| Trazione | Anteriore |
| Prestazioni | Accelerazione 0-100 km/h in 8,3 secondi Velocità massima 180 km/h |
| Batteria | Lfp da 18,3 kWh |
| Ricarica Max | AC 6,6 kW DC 39 kW |
| Autonomia EV | 105 km |
| Consumo WLTP | 1,4 l/100 km ponderato 4,5 l/100 km combinato |
| Emissioni WLTP | 32 g CO2/Km |
| Dimensioni | Lunghezza 4.160 mm Larghezza 1.825 mm Altezza 1.575 mm Passo 2.610 mm |
| Bagagliaio | 425 litri 1.225 litri |
| Prezzo | 28.790 euro |










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