Buongiorno, ma che succede? Ora gioca Juan Jesus e il Napoli non prende più gol. E contro l'Inter...

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Nelle ultime 4 partite, giocate senza l'ex difensore del Torino, gli azzurri non hanno più subito gol, vincendo sempre. Conte: "La difesa è l'ultimo dei miei problemi"

Alesssandra Vaccaro

6 gennaio - 17:25 - MILANO

Buongiorno non convince e Conte sceglie di cambiare. Dopo un paio di prestazioni non all'altezza, il difensore centrale ha infatti perso il posto da titolare: da lì in poi il Napoli ha sempre vinto, per giunta senza subire gol. L'ex centrale del Torino era reduce, infatti, da una notte horror in Champions contro il Benfica e da un pomeriggio altrettanto difficile contro l’Udinese, Buongiorno ha lasciato il posto nei tre di difesa a Juan Jesus. Il nuovo assetto difensivo senza l’ex Torino è valso al Napoli la vittoria della Supercoppa italiana e due vittorie convincenti in campionato contro Cremonese e Lazio. Quattro partite, quelle con Buongiorno in panchina, senza subire gol, quattro gare in cui il Napoli si è abbonato al 2-0 finale. Solo 51 minuti giocati negli ultimi quattro match: contro il Milan in Arabia non ha visto il campo, contro il Bologna è subentrato a Juan Jesus sul centro sinistra così come contro la Cremonese, mentre nell’ultima gara contro la Lazio è stato inserito al posto di Rrahmani. “Se c’è qualche giocatore che in questo momento offre maggiori garanzie è giusto che giochi. Buongiorno sta bene e ora si giocherà ogni tre giorni, ci saranno delle rotazioni” ha sentenziato Antonio Conte nel post partita all’Olimpico, rispondendo agli interrogativi sulla panchina reiterata di Alessandro. Pertanto, Juan Jesus al posto di Buongiorno è una scelta tecnica, almeno stando alle parole dell’allenatore del Napoli. La gara infrasettimanale al Maradona contro il Verona potrebbe offrire risposte più esaustive: se Conte dovesse scegliere di schierare titolare Buongiorno, potrebbe voler dire far rifiatare Juan Jesus in vista del big match di domenica sera a San Siro contro l’Inter. Insomma, c’è abbondanza in difesa e Conte lo sa bene: “L’unico reparto che non mi preoccupa”, ha ammesso.

presente e futuro

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Buongiorno è stato fortemente voluto da Antonio Conte nell’estate 2024, quando si era appena insediato sulla panchina del Napoli. Un incontro (casuale?) in un ristorante di Torino, la città di Alessandro e quella di adozione di Conte, poi l’operazione da 35 milioni più bonus che ha sancito il passaggio del difensore dai granata al Napoli. Alessandro è uno dei perni della squadra di Conte, imponente fisicamente, intelligente tatticamente, abile nei contrasti ma anche nell’impostazione del gioco. Un difensore moderno a tutti gli effetti, oltre che un ragazzo diligente: ha conseguito la laurea in economia nel 2023 con una tesi sul modello di marketing del Torino. Tradito da qualche problema fisico di troppo nella scorsa stagione, la sua prima in azzurro, ha saltato 16 partite complessive, soprattutto per guai muscolari. Stabilmente nel giro nella nazionale, dall’U18 in poi non ne è più uscito. Buongiorno è il difensore del presente e del futuro del Napoli, a cui è legato da un contratto fino al 2029. Se è vero che in questo periodo Buongiorno sta trovando poco spazio, è pur vero che ha tutto il tempo per recuperare un posto centrale nel Napoli e in Nazionale.

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