Finora il fratello minore di re Carlo non ha mostrato alcuna volontà di testimoniare
Andrew Mountbatten-Windsor
03 febbraio 2026 | 15.44
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Buckingham Palace preme perché Andrew Mountbatten-Windsor dica ciò che sa sul caso Epstein. Secondo fonti reali citate dalla Bbc, il fratello minore di re Carlo è sottoposto a crescenti pressioni affinché fornisca prove sui fatti di cui è a conoscenza sul finanziere pedofilo morto suicida in carcere. "Chiunque abbia informazioni - hanno detto all'emittente britannica - dovrebbe prendere in considerazione l'idea di contribuire alle indagini. Ma in ultima analisi questa è una questione che riguarda Andrew Mountbatten-Windsor e la sua coscienza".
Le ultime e-mail pubblicate dal dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti rivelano che le autorità hanno ripetutamente tentato, senza successo, di chiedere aiuto ad Andrew per le indagini su Epstein. Gloria Allred, un noto avvocato che rappresenta alcune delle vittime del finanziere, ha dichiarato che "non è troppo tardi e lui è in possesso di informazioni che potrebbe condividere. Perché era disposto a parlare con la Bbc in un'intervista televisiva catastrofica di un'ora (avvenuta nel 2019, ndr), ma non è disposto a parlare con le forze dell'ordine? Non è lui che dovrebbe decidere se sa qualcosa che potrebbe essere utile alle indagini".
Ieri, riferendosi anche ad Andrew, il primo ministro Keir Starmer ha affermato: "Per quanto riguarda la testimonianza, ho sempre detto che chiunque abbia informazioni dovrebbe essere pronto a condividerle". Secondo fonti reali, la mancanza di commenti ufficiali da parte di Buckingham Palace in merito agli ultimi documenti pubblicati su Epstein non dovrebbe essere vista come un atto di compiacimento. Inoltre, gli assistenti reali comprendono appieno il senso di scontento dell'opinione pubblica. Si ritiene che il Palazzo non riceva alcun preavviso in merito ai file pubblicati e che gli assistenti reali abbiano monitorato quanto emerso.
La posizione ufficiale di Buckingham Palace resta che i "pensieri e la massima solidarietà del Re e della Regina sono stati e rimarranno con le vittime e i sopravvissuti di ogni forma di abuso". Ma finora Andrew non ha mostrato alcuna volontà di testimoniare. Ha sempre negato fermamente qualsiasi illecito. Fin dai primi mesi del 2020 ci sono stati diversi scambi di email tra il dipartimento di Giustizia americano e il team legale di Andrew, in cui le autorità statunitensi hanno cercato di stabilire un momento e un luogo in cui avrebbe potuto fornire la sua testimonianza. Lo scorso autunno, i democratici del Congresso degli Stati Uniti avevano fissato a novembre la scadenza per la testimonianza dell'ex principe su ciò che sapeva su Epstein, ma lui non ha dato alcuna risposta.
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