Bruno, il portiere "maluco" che fece sbranare l'amante dai rottweiler

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Capace di piangere per un gatto ferito e allo stesso tempo di tirare un pugno a chi lo guardava male. La storia della rabbia diventata violenza omicida dell'ex numero 1 del Flamengo (soprannominato il pazzo) che piaceva anche in Italia, al Milan. E questa è la sua storia

Andrea Schianchi

Giornalista

12 giugno - 22:38 - MILANO

La maledizione genera rabbia, aggressività, violenza. Qualcuno la chiama follia, ma qui siamo ben oltre: il comportamento di cui si sta parlando è quello di un criminale, non di un pazzo. Il personaggio in questione si chiama Bruno Fernandes de Sousa. All’epoca dei fatti, nel 2010, aveva 25 anni ed era il portiere titolare del Flamengo, da poco laureatosi campione del Brasile. Su di lui erano puntati gli occhi di molti club internazionali, pare anche quelli del Milan.

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