Cremona, con il successo su Reggio Emilia, continua a sperare per la Coppa Italia. Vittorie anche per Trento e Tortona (quarto di fila). Virtus-Trapani 20-0 a tavolino
Matteo Briolini Giacomo Iacomino
4 gennaio - 21:56 - MILANO
La domenica di Serie A parte con una sorpresa. Senza Della Valle, Brescia cade a Sassari (93-86) dopo un overtime e coglie la seconda sconfitta nelle ultime 3. Gli uomini di Mrsic, grazie a un grande Thomas, proseguono la loro risalita in classifica. Trento rimonta Trieste e vince 89-87 in casa, continuando a sperare in un posto alle Final Eight di Coppa Italia che si giocheranno a Torino. Decisivi i 18 punti di Battle. Cremona affossa Reggio Emilia (71-67) al PalaRadi e torna alla vittoria dopo 5 ko di fila. Tra sette giorni potrà giocarsi l'ingresso tra le prime otto a Udine, che resiste 40' contro l'Olimpia Milano prima di cadere all'Allianz Cloud con tripla di Armoni Brooks alla sirena. A chiudere la 14esima giornata la vittoria di Tortona (Strautins 19) a Cantù, al settimo ko di fila. Trapani non si presenta a Bologna ed è 20-0 per la Virtus a tavolino. Lunedì il posticipo Treviso-Venezia.
MILANO - UDINE 85-84
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Finale folle all’Allianz Cloud. Tre triple negli ultimi 14’’. L’ultima, quella di Armoni Brooks, sulla sirena, porta a cinque le vittorie di fila in campionato dell’Olimpia Milano di Peppe Poeta. Udine esce a testa alta, altissima dall’ex Palalido, sfiorando a sua volta la quinta vittoria in sei gare. Protagonisti per Udine sono Andrea Calzavara, i 17 a referto sono record carriera, e Alibegovic, suo il tiro da tre che aveva portato la Apu avanti 84-82 a 2’’ dalla fine, immediatamente dopo il canestro dall’arco di Leday per il momentaneo +1 EA7. Terzo posto in classifica per Milano appaiata con Tortona (ma indietro per gli scontri diretti), aspettando Venezia che ospita Treviso nel posticipo di domani. Udine resta invece a 10 punti e perde il treno delle F8. Decisivo il 4° quarto, dopo il 63-54 dei primi 30’, massimo vantaggio a favore dei friulani (all’intervallo 39-40 per Milano). Calzavara segna 12 punti (10 falli subiti in totale, in aggiunta a 7 rimbalzi e 27 di valutazione), mentre Milano in blackout non segna su azione per 5’ subendo un super parziale di 17-2. Il risveglio Olimpia porta la firma di Shields e Guduric, autori rispettivamente di 8 e 10 punti negli ultimi 10’: contro break 15-5 e Milano avanti di 1 a 4’52 dalla fine (69-68). Da lì diventa battaglia vera. Udine non molla mai (54% da 2 a fronte della peggior media del campionato, Christon 10+7 assist e 3 recuperi) ma Milano, nonostante Bolmaro, Tonut, Booker e Brown assenti, ha il talento di Brooks e Leday per vincerla, mentre coach Vertemati paga la giornata no di Bendzius (zero punti in 16’).
Milano: Shields 19, Leday 16, Guduric 15.
Udine: Alibegovic 21, Calzavara 17, tre giocatori a 10.
SASSARI-BRESCIA 93-86 (d.t.s.)
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La Germani si presenta al PalaSerradimigni in emergenza, non potendo contare su Ndour e Della Valle, entrambi infortunati, e perde per la seconda volta nelle ultime 3 uscite. Sassari prosegue il suo momento positivo e centra la quarta vittoria nelle ultime 5. Dopo un primo tempo equilibrato in cui Sassari lotta, grazie alla sua difesa a zona e alle mani calde di Thomas e Visconti in attacco, è Brescia a strappare per prima. La circolazione palla della Leonessa innesca Burnell e Bilan in area e permette agli ospiti di piazzare un 10-0 di parziale. Ci pensa il solito Thomas a rispondere con un paio di giocate interne (40-43 a 37’’ dal 20’). L’equilibrio regge anche nel secondo tempo e non si spezza nemmeno nel finale dei regolamentari, quando i canestri di Bilan e Ivanovic danno un possesso di vantaggio a Brescia a 32’’ dal termine (78-81). Sassari cerca il tiro della parità, non lo trova con Pullen, ma riesce a muovere la retina con Johnson, che pareggia i conti a una manciata di secondi dal 40’ (81-81) e manda la sfida ai supplementari. Nei 5’ aggiuntivi, l’energia maggiore dei sardi fa la differenza. McGlynn e Buie trascinano gli uomini di Mrsic, mentre la Germani, sotto di quattro (87-83 al 43’) nonostante il solito Bilan, vede infrangersi sul ferro le triple di Ivanovic, Mobio e Cournooh, che avrebbero riaperto il discorso.
Sassari: Thomas 20, Johnson 16, Visconti 13
Brescia:Bilan 19, Ivanovic 14, Rivers, Cournooh 11
TRENTO-TRIESTE 89-87
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La partita della BTS Arena va a Trento, che rimonta dal -20 e grazie a un quarto periodo straordinario ribalta Trieste, tornando al successo dopo 3 ko nelle ultime 4. Terza sconfitta di fila per i ragazzi di Gonzalez. I giuliani provano a prendere in mano il ritmo per primi. Il parziale arriva sul finire del primo quarto, quando un paio di accelerazioni di Ramsey, un canestro di Deangeli e una tripla di Candussi firmano l’11-2 per gli uomini di Gonzalez (18-25 a pochi secondi dal 10’). Gli ospiti sgasano anche nel secondo periodo, spinti dai canestri di Deangeli e Uthoff toccano il +18 (22-40 al 16’). Trieste prova a chiudere la pratica nella ripresa, grazie al dinamismo di Brooks e alle transizioni finalizzate da Ramsey e Candussi (39-59 al 22’). La gara sembra nelle mani dei giuliani, ma il quarto periodo cambia tutto. La squadra di Gonzalez subisce l’aggressività difensiva dell’Aquila e non segna per 8’ dopo i 29 punti del terzo quarto. Trento ne approfitta in transizione, sfruttando le incursioni di Battle, Jones e Forray, firmando un break di 14-0 (80-81 al 37’). Dopo un botta e risposta dall’arco tra Ramsey e Aldridge, è Battle a fare la giocata decisiva, con il gioco da 3 punti che vale l’89-87 finale.
Trento: Aldridge, Battle 18, Jones 12, Bayehe 11
Trieste: Ramsey 20, Ruzzier 14, Deangeli 11
CREMONA-REGGIO EMILIA 71-67
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La Vanoli continua a sperare nella Coppa Italia. Il ritorno alla vittoria dopo 5 ko di fila arriva grazie alla difesa in una partita punto a punto a basso punteggio. Reggio Emilia è sempre più in crisi e cade per l’undicesima volta in campionato, nonostante l’esordio del nuovo arrivato Stephen Brown, aggiunto di recente al roster per rinforzare la cabina di regia. Ottimo l’impatto di Grant che chiude a quota 11 punti. Gli uomini di Priftis pagano le basse percentuali da 3 (7/29). I canestri decisivi sono quelli di Casarin e le triple di Burns e Durham che valgono il +9 alla Vanoli (60-51 al 34’). L’UnaHotels prova a reagire con Caupain e Thor (da 3), ma gli uomini di Brotto restano in controllo grazie a una schiacciata di Ndiaye e un gioco da 3 punti di Anigbogu (67-58 al 37’). Ndiaye dall’arco scrive la parola fine pochi istanti dopo e gli ultimi secondi servono a Caupain solo per ammorbidire il passivo.
Cremona: Ndiaye 12, Grant 11, Casarin 9
Reggio Emilia: Caupain 20, Barford 17, Thor 10
CANTU' - TORTONA 79-85
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Settima sconfitta di fila per Cantù. Decima vittoria su 14 partite per Tortona. Nonostante il peggior Vital della stagione (12 punti nel primo tempo ma solo 2 nel secondo e 0/6 dall'arco), e sotto 40-31 dopo 15’, la squadra piemontese gioca un gran secondo quarto (27-17) ed è più lucida nei minuti finali. Un marchio di fabbrica del gruppo allenato da coach Mario Fioretti che vince la sesta volata su sei spinta da Artur Strautins, 19 a referto con 3/4 da tre e 29 di valutazione. Amara la centesima partita allenata da Nicola Brienza coach dei brianzoli, che deve fare a meno di Moraschini. Non basta il nuovo record stagionale di Giordano Bortolani e la doppia doppia di Ballo (11+11 con 2 stoppate). Decisivo l’ultimo quarto, dopo i primi 30’ che si chiudono 62-62. Il Derthona prova a scappare (64-70) con mini parziale 6-0 ma Cantù è viva: contro break 11-4 e tripla di Basile per il 75-74 al giro di boa del periodo. Risponde Strautins sempre dall’arco e Tortona di nuovo avanti (78-77 a 2’40 dalla fine). Cantù spreca sbagliando tre tiri da tre e perdendo due palloni, Tortona non perde la concentrazione, dalla lunetta è chirurgica (15/17) e Strautins, ancora lui, firma da tre l’85-79 definitivo a 46'' dalla sirena.
Cantù: Bortolani 23, Green 19, Ballo 11.
Tortona: Strautins 19, Vital 14, tre giocatori a 10.









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