Brooklyn Beckham cuoce la pasta nell'acqua di mare. La nutrizionista: "Enormi rischi per la salute"

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Tra batteri, idrocarburi e 35 grammi di sale a litro, la nutrizionista ci spiega perché è meglio non imitare il figlio di David e Victoria Beckham

Sabrina Commis

14 agosto - 13:51 - MILANO

Non è la prima volta che Brooklyn Beckham, appassionato di cucina, fa parlare di sé con ricette dagli ingredienti improbabili. Stavolta va oltre: yacht di lusso, acque del Mediterraneo, spaghetti piccanti con pomodorini freschi e un ingrediente segreto che non è la salsa spicy, che produce e vende, ma l’acqua di mare, raccolta direttamente con la pentola in cui bollirà la pasta. Un’abitudine dura a morire. "La trovata di Brooklyn non è originale. Il web propone da anni scene simili" spiega la dottoressa Flavia Bernini, biologa, nutrizionista, che aggiunge: "Friselle bagnate in mare, mozzarella sciacquata con acqua salata. Un’abitudine sdoganata da diversi influencer, diventata comune per pranzi e aperitivi in barca". 

Far bollire l’acqua di mare?

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"Ma se faccio bollire l'acqua di mare è sicura!": risposta tipica di chi difende l’idea di Brooklyn. "L’alta temperatura uccide i microrganismi vivi, vero. Le impurità però restano nella pentola: residui di idrocarburi, olio motore, microplastiche, metalli pesanti, sostanze fognarie. Ospiti che nel piatto non vogliamo" precisa la dottoressa Flavia Bernini, che è sulla stessa lunghezza d'onda di Matteo Bassetti, che nei giorni scorsi ha commentato la bravata di Brooklyn e ha chiosato dicendo: "Certamente non devono essere gli inglesi a insegnare a noi come si cuoce la pasta".

Pasta e friselle in acqua di mare: i rischi

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Il rischio cresce con la porosità del carboidrato: "Pasta e friselle intrappolano i patogeni nella loro struttura, permettendo loro di raggiungere le pareti intestinali senza l’attacco dei succhi gastrici. Il risultato? Rischio maggiore di tossinfezione". E poi c'è il sale: "In un litro di acqua marina ci sono circa 35 grammi di sale. Una concentrazione troppo alta per il nostro organismo". 

Anche gli chef stellati usano l'acqua di mare, ma...

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Pioniere dell’acqua di mare in cucina è stato Ferran Adrià, chef pluristellato. Oggi diversi chef di alto livello propongono piatti di pesce con marinature, salse e cotture a base di acqua marina. La differenza? "Acqua raccolta in zone selezionate - precisa l'esperta - fatta decantare e microfiltrata a livello industriale, sicura da un punto di vista chimico e fisico". Tutt’altra storia rispetto alla pentola calata dallo yacht.

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