Non si placa il duro confronto tra
Confcommercio e Filcams Cgil sul lavoro nei periodi festivi.
"Dietro ogni centro commerciale aperto a Ferragosto ci sono
lavoratrici e lavoratori che chiedono semplicemente salari
dignitosi, orari sostenibili, stabilità occupazionale e il
diritto a conciliare lavoro e vita privata", ha dichiarato il
segretario generale della Filcams CGIL Fabrizio Russo, in una
nota due giorni fa, dove ha invitato a superare "un modello che
produce lavoro povero e precarietà, fondato su contratti di 20
ore settimanali, spesso imposti e non scelti".
Il presidente di Conad e vicepresidente di Confcom, Mauro
Lusetti, ha risposto in un comunicato invitando a un confronto
"senza slogan e senza equazioni semplicistiche". "Part-time e
precarietà non sono sinonimi e confondere i due fenomeni
significa offrire una lettura semplicistica di un mercato del
lavoro molto più articolato", ha sottolineato Lusetti.
Russo (Filcams) ha ribattuto rivendicando di difendere "una
moltitudine di persone in carne ed ossa costrette a forme di
part-time involontario". Secondo i dati del sindacato, nel
commercio il 38,2% dei dipendenti lavora part time e solo un
terzo dei lavoratori lo ha scelto volontariamente. "In alcune
regioni si ricorre allo sciopero per vedere riconosciuto il
diritto di lavoratrici e lavoratori di sottrarsi all'imposizione
di turni nei festivi senza sanzioni", ha ricordato il leader
della Filcams.
"Quest'idea di lavoratori costretti quasi come fossero
schiavi a fornire prestazioni credo sia oggettivamente fuori da
qualsiasi considerazione" , ha ribadito Lusetti, in
un'intervista a Repubblica. "Se ho il diritto sancito dalla
legislazione e dai contratti sottoscritti con i sindacati di
organizzare il lavoro per fornire un servizio adeguato, io non
obbligo nessuno. Dire che garantiamo le ferie sfruttando altri
lavoratori è una rappresentazione che non ci appartiene", ha
dichiarato il vicepresidente di Confcommercio .
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

2 giorni fa
8










English (US) ·