Bosnia-Italia, arbitra Turpin. E con lui c'è un precedente da brividi...

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Il fischietto francese è uno dei più bravi d'Europa, ha diretto la finale di Europa League 2021 e quella di Champions 2022, ma è lo stesso di Italia-Macedonia di quattro anni fa...

Salvatore Malfitano

29 marzo - 14:10 - MILANO

L'intento è chiaro. Per una partita così delicata, la Uefa ha scelto di inviare l'arbitro migliore. Tre mesi fa, infatti, Clément Turpin è stato nominato miglior direttore di gara dall'Iffhs. D'altro canto, chi dà un peso a certi segnali dall'universo non sarà particolarmente contento. Era stato sempre il francese a dirigere Italia-Macedonia del Nord nel 2022, che si risolse con la tragica mancata qualificazione degli Azzurri ai Mondiali. Con l'enorme speranza che la stessa fatalità non si ripeta martedì a Zenica contro la Bosnia.

derby e polemiche

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Turpin è da tempo il signor Wolf per Roberto Rosetti, cioè l'uomo che risolve i problemi. Non a caso, nei derby internazionali delle italiane si è spesso ritrovato a fischiare lui. È stato così in Inter-Milan in Champions nel 2023 e in Milan-Roma in Europa League dell'anno successivo. Più di recente ha diretto la Nazionale contro Israele a Udine. Ovviamente, se si parla di arbitri, le polemiche non mancano mai. Di Turpin si ricordano due errori piuttosto grandi, con le italiane coinvolte. Il primo è durante Porto-Milan nella Champions 2021-22, macchiato da un’errata valutazione dell'arbitro che giudicò regolare un’entrata di Grujic su Bennacer da cui originò il gol portoghese. Uno sbaglio pesante nell’ottica del risultato finale. Il Var non intervenne e quindi il gol venne convalidato quando in realtà era da annullare. Un altro più recente risale a un anno fa, negli ottavi di ritorno tra Athletic e Roma, con Hummels espulso per chiara occasione da rete per un fallo a 40 metri dalla porta. Il che già presuppone che non possa esserlo, oltre al fatto che Mancini non era così lontano e che il pallone stava andando proprio dal lato del difensore romanista.

chi è

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Un tempo era l’enfant prodige, a tutti gli effetti. A 27 anni Clement Turpin era stato nominato arbitro internazionale, diventando il più giovane direttore di gara francese a tagliare questo traguardo. Oggi, sedici anni dopo, ne ha quasi 44 ed è uno dei profili più affidabili per Rosetti. Non a caso, Turpin ha diretto la finale di Europa League del 2021 fra Villarreal e Manchester United, mentre nel 2022 gli è toccato l’atto conclusivo della Champions tra Liverpool e Real Madrid. Guardando al passato, Turpin è finito al centro di un episodio davvero insolito. Pochi giorni dopo aver diretto Juventus-Ajax, nell’aprile del 2019, si è ritrovato a sorpresa proprietario di un’auto. In seguito è emerso che quel veicolo era stato utilizzato da alcuni narcotrafficanti per trasportare dalla Francia al Belgio droga, armi di vario tipo – tra cui lanciarazzi, kalashnikov e pistole – oltre a una grossa quantità di denaro, pari a 1,6 milioni di euro. “Non ho nulla a che vedere con tutto questo. Come dico sempre il mestiere dell’arbitro è molto pericoloso” fu il commento secco di Turpin sulla vicenda.

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