Le Borse europee credono alla fine della guerra in Medio Oriente e consolidano il rialzo inziale. Sui mercati, dopo le parole di Trump sul conflitto con l'Iran, torna l'ottimismo con i listini del Vecchio continente in netto rialzo, in scia a quelli asiatici. In positivo anche i future di Wall Street.
Aumenta la volatilità sul mercato delle materie prime, mentre si valutano le parole di Donald Trump sulla fine della guerra in Iran. Il petrolio riduce il calo iniziale e risale sopra i 100 dollari. Il Wti scende dell'1,2% a 100,01 dollari al barile. Il Brent scende dello 0,9% a 102,99 dollari. Lima il calo anche il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni registrano una flessione del 3,9% a 48,79 euro al megawattora.
Sul fronte valutario il dollaro si indebolisce sulle principali divise internazionali. L'indice stoxx 600 guadagna il 2,4%. Avanzano Madrid (+2,9%), Francoforte (+2,7%), Parigi (+2,2%) e Londra (+1,7%). I principali listini sono sostenuti dal comparto tecnologico (+3,8%), le banche (+3,7%) e le assicurazioni (+2%).
Positive le utility (+1,8%), con il prezzo del gas in calo. Ad Amsterdam le quotazioni calano del 5% a 48,24 euro al megawattora. In calo l'energia (-3%), con il petrolio che scende sotto la soglia dei cento dollari al barile. Il Wti cede il 3,5% a 97,76 dollari al barile. Il Brent lascia sul terreno il 3,3% a 100 dollari. In forte calo i rendimenti dei titoli di Stato.
Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 85 punti, con il tasso del decennale italiano che scende di nove punti base al 3,81% e quello tedesco al 2,95%. In flessione anche i titoli di stato del Regno unito al 4,81%. In rialzo il prezzo dell'oro che sale a 4.721 dollari l'oncia, con un aumento del 3,8 per cento.
Il petrolio vede la pace in Medio Oriente e scende sotto i 100 dollari
Il petrolio scende sotto la soglia dei 100 dollari al barile mentre vede la possibilità di una fine del conflitto in Medio Oriente e la riapertura dello Stretto di Hormuz. In netto calo anche il prezzo del gas. Il Wti registra un calo del 4,3% a 97,05 dollari al barile. Il Brent lascia sul terreno il 4,9% a 98,07 dollari. Seduta in calo anche per il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni segnano una flessione del 5,3% a 47,99 euro al megawattora.
L'oro sale ancora, l'argento arretra
Nuova giornata di rialzi per le quotazioni dell'oro: sale a 4.721 dollari l'oncia, con un aumento del 3,8 per cento. Andamento contrario invece per l'argento che viene scambiato a 74,77 dollari, in calo dello 0,20%.
L'euro è in rialzo, a 1,1576 dollari
Avvio di giornata in rialzo per l'euro. La divisa europea passa di mano a 1,576 dollari con un progresso dello 0,20% e a 183,58 yen in rialzo dello 0,11%.
L'Asia chiude di corsa, ottimismo per fine della guerra
Le Borse asiatiche chiudono in netto rialzo mentre torna l'ottimismo sulla fine della guerra tra Usa e Iran e la riapertura dello stretto di Hormuz. Gli spiragli di pace indeboliscono il dollaro mentre il petrolio si muove ancora in rialzo. Sotto i riflettori le prossime mosse delle banche centrali sul fronte dei tassi d'interesse. Chiusura brillante per Tokyo (+5,24%). Sul fronte valutario lo yen è andato rafforzandosi sul dollaro, a 158,31, e sull'euro, a un livello di 183,53. A contrattazioni ancora in corso vola Seul (+8,44%). In rialzo anche Hong Kong (+2,43%), Shanghai (+1,33%), Shenzhen (+1,48%) e Mumbai (+2,38%).
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

2 ore fa
1








English (US) ·