Riduce il calo ma si mantiene
pesante Piazza Affari in nell'ultima mezz'ora di scambi, con
l'indice Ftse Mib in ribasso dell'1,8% a 45.390 punti. Scivolano
i bancari Bper (-5%), Popolare Sondrio (-4,9%), Banco Bpm
(-3,86%), Unicredit (-3,47%) e Intesa (-2,5%). Relativamente
più caute Mps (-1,7%) e soprattutto Mediobanca (-0,9%).
Sotto pressione Prysmian (-3,7%) nonostante la commessa in
Francia da oltre mezzo miliardo con il gestore della rete
Enedis. Il titolo viene frenato dall'annunciato taglio dei dazi
Usa sull'alluminio, che penalizza le attività locali basate su
materie prime non importate.
Sul fronte opposto corre Inwit (+5,1%) su indiscrezioni di
stampa in Francia relative a un interesse del fondo Ardian. Bene
anche Tim (+2,35%), Tenaris (+1,9%), e Leonardo (+1,45%).
Prese di beneficio su Fincantieri (-2,73%) dopo il balzo
della vigilia a seguito del nuovo piano industriale 2026-2030
che prevede il possibile ritorno della cedola dal 2028. Tra i
titoli a minor capitalizzazione crolla Interpump (-17,3%) dopo i
conti del 2025 e le stime per il triennio. Balzo di Ops Retail
(+6,35%) e Bastogi (+4,45%).
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2 giorni fa
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