Le Borse europee provano a rialzare la testa con i future su Wall Street in positivo. Milano è la migliore (Ftse Mib +0,64%) insieme a Madrid (+0,45%). Prende coraggio anche Francoforte (+0,13%) mentre è più cauta Parigi (+0,02%).
Ad offrire uno spiraglio il ribasso del greggio (wti -1,8% a a 93,9 dollari, brent -0,95% a 99,4 dollari) è la deroga di Trump all'acquisto di petrolio russo. Tra gli investitori resta, tuttavia, l'incertezza perché non è ancora chiara la durata del conflitto che ha alzato la tensione in Medio Oriente.
Trump, secondo quanto riportato dal sito Axios, mercoledì avrebbe detto ai leader del G7 che Teheran starebbe per arrendersi. Oggi il presidente americano ha, invece, affermato che l'Iran sarà colpito molto duramente la prossima settimana. Da qui la volatilità dei listini con l'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, che sale di un marginale 0,15% con l'energia in testa.
Anche il gas è, infatti, in calo con gli operatori che chiudono le posizioni per la difficolta di gestire le oscillazioni repentine. Ad Amsterdam i contratti Ttf cedono il 2,4% a 49,7 euro al megawattora. Si appiattiscono poi, i rendimenti dei titoli di Stato mentre si guarda alla prossima settimana e alla riunione della Bce. In questo contesto il decennale italiano è sotto il 3,73% con lo spread tra Btp e Bund che scende a 78 punti.
Il dollaro prosegue forte sull'euro, così come sul resto delle valute. La moneta unica passa di mano a 1,1475 sul biglietto, dopo aver segnato i minimi da agosto in corso di mattinata.
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