Borsa: l'Europa in calo guarda a Wall Street, Milano -1,4%

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L'incertezza sui negoziati tra Usa e Iran e lo stretto di Hormuz ancora chiuso creano ancora scompiglio sui mercati, con le Borse europee nuovamente in calo, gas e petrolio in rialzo ed i titoli di Stato in tensione. Uno scenario che alimenta le scommesse sull'aumento dell'inflazione e possibili interventi sui tassi da parte delle banche centrali.

In questo contesto sul fronte valutario il dollaro torna ad indebolirsi sulle principali valute.

L'indice stoxx 600 registra un calo dell'1%. In rosso Francoforte e Milano (-1,4%), Madrid (-1,3%), Parigi (-1,1%), Londra (-0,7%). I principali listini sono appesantiti dai settori del lusso (-2%) e dalle auto (-2,1%). Vendite anche sui tecnologici (-1,4%) e le banche (-1,9%). Acquisti per le utility (+0,7%), in linea con l'aumento del prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni guadagnano il 4% a 40,35 euro al megawattora.

Balzo dell'energia (+2,4%), spinta dall'aumento del prezzo del petrolio. Il Wti si attesta a 88,91 dollari al barile (+6%) e il Brent a 95,22 dollari (+5,3%).

In rialzo i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 74 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,74% e quello tedesco al 2,99%. In aumento i tassi della Grecia al 3,69%, della Spagna al 3,43% e della Francia al 3,61%.

A Piazza Affari seduta negativa per le banche. Unicredit cede il 2%, Intesa (-1,9%) e Banco Bpm (-1,6%), poco mossa Mps (+0,07%). Male anche Stellantis (-2,7%) e Buzzi (-3,3%).

Mostrano i muscoli i titoli dell'energia con Eni (+3,2%), Tenaris (+1,6%) e Saipem (+0,9%). In luce Nexi (+2%).
   

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