Le Borse europee proseguono in calo
dopo Wall Street. Sotto i riflettori le parole del presidente
della Federal Reserve, Kevin Warsh, che ha ribadito la volontà
di non fornire una "forward guidance" sui futuri tassi
d'interesse negli Usa, segnando una svolta rispetto alla prassi
della Banca centrale statunitense. L'attenzione dei mercati è
rivolta sempre verso il Medio Oriente ed alle mosse di Usa e
Iran per lo stretto di Hormuz.
L'indice stoxx 600 cede lo 0,6%. In flessione Parigi (-0,8%),
Madrid (-0,7%), Londra (-0,5%), Milano (-0,4%) e Parigi (-0,2%).
I principali listini sono appesantiti dal comparto dell'energia
(-1,8%), con il prezzo del petrolio in calo. Il Wti scende dello
0,9% a 68,86 dollari al barile. Il Brent si attesta a 71,82
dollari, con una flessione dell'1,5%. Seduta in calo anche per
le utility (-1,7%), in linea con il prezzo del gas. Ad Amsterdam
le quotazioni scendono dello 0,7% a 43,15 euro al megawattora.
In rialzo i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp
e Bund sale a 78 punti, con il tasso del decennale italiano al
3,68% e quello tedesco al 2,89%. Sul fronte monetario l'euro
scende a 1,1402 sul dollaro.
A Piazza Affari soffre Campari (-2,3%). Vendite anche su Snam
(-1,9%), Eni (-1,8%) e Stm (-1,4%). In ordine sparso i titoli
finanziari. Bper (-0,6%), Generali (-0,3%), Mediobanca e Intesa
(-0,1%), Banco Bpm (-0,2%), poco mossa Mps (+0,06%). Brillante
Unipol (+3,7%). Mostrano i muscoli anche Leonardo (+3,6%) e
Diasorin (+2,9%).
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