Borse europee all'insegna della
debolezza per i timori sulla tenuta della tregua tra Stati Uniti
e Iran. Lo stretto di Hormuz ancora chiuso spinge le quotazioni
delle materie prime ed in particolare del petrolio.
Il Brent sale del 3% a 97,8 dollari ed è sugli stessi
livelli il Wti che guadagna il 3,5%. Il prezzo del gas è stabile
a 46 euro al megawattora con un rialzo dell'1,5%. In frenata i
metalli preziosi con l'oro che cede l'1,3% a 4.719 dollari
l'oncia. L'argento perde il 3,7% ed è a ridosso dei 74 dollari.
L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, cede
mezzo punto percentuale con i titoli legati al turismo sotto
vendita. Milano cede lo 0,27% con il Ftse Mib che scende sotto i
47mila punti. Lo spread tra Btp e Bund si allarga a 80 punti
base e continuano a risalere i rendimenti dei titoli di Stato.
il decennale italiano è al 3,77%, il tedesco è al 2,97% e l'Oat
francese è al 3,62%. A Piazza Affari si conferma il buon passo
dei titoli legati all'energia con Italgas (+2,27%) e Tenaris
(+2,25) in testa. Sul versante opposto la maglia nera è di
Moncler (-2,69%), Leonardo (-2,33%) e Amplifon (-2,4%). Tra le
altre Piazze, Francoforte cede lo 0,96, Parigi lo 0,51% e Londra
lo 0,12%.
Sul fronte dei cambi, l'euro è piatto sul dollaro. La moneta
unica passa di mano a 1,1664 sul biglietto verde.
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2 ore fa
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