Le Borse europee si muovo fiacche
dopo l'avvio di Wall Street. L'attenzione dei mercati si
concentra sulle tensioni geopolitiche, in particolare nel Medio
Oriente con lo stretto di Hormuz ancora chiuso. Uno scenario che
alimenta la corsa di petrolio e gas mentre si attenuano le
tensioni sui titoli di Stato. Sul mercato valutario l'euro sale
a 1,1684 sul dollaro.
L'indice stoxx 600 cede lo 0,3%. In calo Francoforte e Parigi
(-0,5%), Londra (-0,3%), Madrid (-0,2%). Positiva Milano
(+0,1%). I principali listini sono appesantiti dal lusso (-1,7%)
e dalle auto (-0,5%). Male anche il settore tecnologico (-0,6%)
e quello finanziario (-0,2%). Tonica l'energia (+1%), con il
prezzo del petrolio in aumento. Il Wti guadagna il 2,5% a 87,99
dollari al barile e il Brent si attesta a 93,99 dollari (+2,6%).
In rialzo le utility (+0,2%), con il prezzo del gas che sale del
2,7% a 65,12 euro al megawattora.
Poco mossi i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra
Btp e Bund è stabile a 80 punti base, con il tasso del decennale
italiano al 4,06% e quello tedesco al 3,25%. In lieve flessione
l'oro a 4.485 dollari l'oncia (-0,1%).
A Piazza Affari fari puntati sui titoli del risiko bancario
mentre è in corso il Cda di Mps (+0,4%) che prepara le offerte
su Banco Bpm (+0,2%) e Banca Generali (+0,01%), per resistere
all'opas da 30,6 miliardi di Intesa (+1%). Poco mossa Generali
(-0,07%), male Unipol (-1,5%).
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3 giorni fa
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