Si confermano positive le
principali borse europee nell'ultima mezz'ora di scambi, sui
nuovi massimi di sempre, pur con i listini Usa incerti. A New
York sale il Dow Jones (+0,76%) e arretra il Nasdaq (-0,84%),
mentre nel Vecchio Continente la migliore è Londra (+1,3%),
seguita da Parigi (+1,15%), Milano (+1%), Madrid (+0,4%) e
Francoforte (-0,25%), che appare fiacca.
Complessivamente meglio delle stime gli indici Usa Pmi dei
servizi e Ism non manifatturieri, mentre sono inaspettatamente
calate le scorte settimanali Usa, spingendo al rialzo il greggio
(Wti +0,3% a 63,,41 dollari al barile).
In rialzo il gas (+1% a 33,2 euro al MWh), mentre cede l'oro
(-2,2% a 4.934,4 dollari l'oncia) trascinando anche l'argento
(-3% a 87,7 dollari l'oncia). Risale il dollaro a 84,72
centesimi di euro e 73,13 penny. Sale a 60,6 punti il
differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il
rendimento annuo italiano in calo di 2,5 punti al 3,47% e quello
tedesco di 2,4 punti al 2,86%.
In luce i telefonici Cellnex (+6,55%), Inwit (+5,75%),
Deutsche Telekom (+5,25%) e Kpn (+4,57%) a differenza di Tim
(-0,4%). Corrono gli automobilistici Renault (+4,1%), Stellantis
(+3,9%), Mercedes (+3,8%) e Ferrari (+2,85%). Contrastati i
produttori di semiconduttori. Balza Nordic (+5,2%), spinta
dall'interesse di Texas Instruments (-1,74%) per la rivale Usa
Silicon Laboratories (+48,74%). Positiva anche Stm (+3,5%),
pesante invece Asml Holding (-3,2%). In ordine sparso i bancari.
Sugli scudi Mediobanca (+6,6%), mentre è in corso l'assemblea di
Mps (+2,55%). Seguono Banco Bpm (+1,45%) e Intesa (+0,85%).
Invariata Unicredit, pesante invece Credit Agricole (-2,6%) dopo
i conti. Segno meno anche per Barclays (-2%) e Commerzbank
(-0,65%).
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