Borsa, Calì avverte: "Esaurita spinta del risiko, valutazione per quello che sono"

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Soprattutto nei giorni scorsi, "le banche hanno po' arrancato in Borsa, ma non sembra essere preoccupante". Così all'AdnKronos l'Executive Partner di Copernico Sim, Pietro Calì. Che succede? "Il mercato sta iniziando a tirare il fiato dopo un periodo davvero forte. L'idea è che la Bce nei prossimi mesi possa tagliare i tassi, gli investitori stanno ragionando sul fatto che gli utili elevati visti finora difficilmente ci saranno. I margini restano buoni, ma la marginalità dei tassi alti non dovrebbe durare per molto", prosegue.

Poi c'è un aspetto molto semplice. "I titoli bancari - dice - arrivano da rialzi enormi. Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm sono salite tantissimo e quindi è normalissimo vedere un po' di prese di beneficio". Solo questo? "In più si è un po' rallentata la spinta del risiko bancario, c'è meno hype e il settore torna a essere giudicato soprattutto per quello che è: il bancario è un settore ciclico, molto legato a tassi e macro".

Quindi? "Se i tassi scendono, qualcuno preferisce tornare su obbligazioni, utility o roba più difensiva", sottolina. "Non si vede comunque nessun problema strutturale. I bilanci sono solidi, i dividendi sono elevati. Semplicemente il mercato sta smettendo di scommettere su utili sempre crescenti e si sta posizionando per una fase di normalizzazione", conclude. (di Andrea Persili)

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