Seduta brillante per le principali
borse di Asia e Pacifico dopo i dati sul mercato del lavoro
negli Usa diffusi venerdì scorso. Con l'ipotesi che i 23mila
posti di lavoro in luglio possa aprire la strada per un prossimo
taglio dei tassi da parte della Fed Tokyo ha guadagnato il
2,08%, Taiwan l'1,59%, Seul lo 0,65%, mentre Sidney ha ceduto lo
0,33%. Ancora aperte Hong Kong (+0,76%), Shanghai (+0,44%),
Mumbai (+0,11%) e Singapore (+1,05%). Negativi i contratti
future sull'Europa e su Wall Street per effetto dello stallo nei
negoziati tra Usa e Iran, con lo stretto di Hormuz che continua
a restare chiuso spingendo le quotazioni del gas naturale (+2,2%
a 56,77 euro al MWh). Piatto invece il greggio (Wti -0,22% a
78,01 dollari al barile). In rialzo l'oro (+0,72% a 4.349
dollari l'oncia), stabile il dollaro a 1,56 sull'euro e 1,35
sulla sterlina, mentre si rafforza a 158,42 yen. Sale a 76,7
punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il
rendimento annuo italiano in rialzo di 0,6 punti al 3,9%, quello
tedesco di 0,7 punti al 3,14% e quello francese di 0,6 punti al
3,92%.
Sugli scudi sulla piazza di Tokyo il comparto dei
semiconduttori con Disco Corporation (+7,77%), Advantest
(+6,03%) e Tokyo Electron (+4,07%). Lo yen debole favorisce gli
automobilistici Suzuki (+3,81%), Nissan (+3,14%) e Subaru
(+1,75%).
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