Il croato, rimasto senza Champions e senza Allegri, prosegue la fase di riflessione mentre Zlatan si sta muovendo con lui dietro le quinte. Ma il ritorno al Real, nello staff del portoghese, è uno scenario allettante
Basta prendere una foto a scelta, nel dopogara di Milan-Cagliari, per capire: si va dallo sguardo incredulo e perso nel vuoto alla schiena china con le mani che si appoggiano alle gambe. Luka Modric non è Atlante, ma di certo ha portato più di una volta tutto il peso del mondo rossonero sulle sue spalle. Solo che alla fine non è stato sufficiente. Se un'intera squadra si spegne di colpo, tutta insieme, anche un Pallone d'oro con sei Champions in bacheca si ritrova con le armi spuntate.
domande
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Luka ha iniziato la fase della riflessione e, di base, vorrebbe concluderla prima che inizi il Mondiale. Il croato vorrebbe dedicarsi alla sua nazionale a 360 gradi, senza passare le giornate a domandarsi cosa fare di sé la prossima stagione. Ma non è detto che tutto sia chiaro entro l'inizio del torneo. Le opzioni comunque sono più o meno sempre le stesse. Una possibile permanenza al Milan (al momento opzione poco quotata), un ritorno romantico alla Dinamo Zagabria del suo idolo Boban, il ritiro dal calcio giocato e, in quest'ultimo caso, uno scenario decisamente suggestivo che lo riporterebbe al Real nello staff di Mourinho. Che, guarda caso, sta cercando proprio una figura come la sua sulla quale appoggiarsi. Del possibile rientro alla Casa Blanca si parla già da un po' - anche quando il Milan pareva certo di andarsene in Champions -, ma pareva nelle vesti di calciatore. Insomma, chiudere dove si sono alzate tante volte le braccia al cielo con un trofeo nelle mani.
argomentazioni
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Di certo al croato farebbe piacere - e anche comodo per potersi dare uno scenario concreto - sapere e capire come sarà strutturato il Milan '26-27. Ma in via Aldo Rossi ora come ora è tutto in alto mare. Ibrahimovic si muove tra call e incontri di persona, in attesa che le altre caselle dirigenziali si riempiano, e intanto dietro le quinte prova a fare... l'Allegri. Così Max era stato decisivo un anno fa nella permanenza di Maignan, Zlatan sta provando a convincere Luka a restare dov'è, utilizzando soprattutto due argomentazioni. Una ineccepibile (sei il nostro senatore, abbiamo bisogno di punto di riferimento come te per ripartire) e un'altra meno certa (stiamo lavorando per ricostruire una squadra e un club da top class). Il tentativo di Z è doveroso ed encomiabile ma, a naso, difficilmente basterà in assenza di concretezza.









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