"Siamo abituati alle imprese di
questo grande campione. Se non avesse avuto quella squalifica
ingiusta il numero 1 non l'avrebbe mai lasciato, perché è il
giocatore più forte al mondo". Così Angelo Binaghi, presidente
della Fitp, ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1,
commenta la vittoria di Jannik Sinner a Montecarlo, che è valsa
all'azzurro anche il ritorno in vetta alla classifica. "Noto che
ha anche un'ottima adattabilità su quella che sembrava essere la
sua superficie meno favorevole - ha aggiunto -, la terra
battuta. Questa è un'ottima notizia anche per noi, perché lo
aspettiamo a Roma a braccia aperte per cercare di sfatare il
tabù che va avanti da 50 anni nel singolare maschile e che
quest'anno dobbiamo cercare di conquistare. Una delle forze di
Sinner è avere il team e la famiglia migliori del mondo:
sappiamo che Roma è in cima ai suoi pensieri. Per quanto
concerne le performance sul rosso, non dobbiamo dimenticare che
lo scorso anno ha avuto tre match point al Roland Garros. Credo
che avesse già un livello altissimo sulla terra battuta: Alcaraz
è nato e cresciuto sulla terra mentre Sinner ha avuto una
formazione più completa, con un gioco che si adatta meglio al
veloce indoor".
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2 giorni fa
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