Bezzecchi: "Volevo riscattare l'errore della Sprint. E ho indossato una vestaglia da Muay Thai perché..."

11 ore fa 2

Il pilota Aprilia racconta la sua gara perfetta: "Avevo il piano di partire bene. Poi ho cercato di essere preciso, sapevo dove poter forzare e dove gestire. Ho una moto perfetta" 

Giusto Ferronato

Giornalista

1 marzo - 10:48 - MILANO

Stanco ma felice. Marco Bezzecchi ha dominato la prima gara della stagione e reso felice l’intero team Aprilia, che ha vissuto una domenica magica con 4 moto nelle prime 5 posizioni del primo GP della stagione. E la vittoria è ancora più importante perché segue l’errore di ieri nella Sprint, costatogli uno zero in classifica. Subito rimediato alla grande oggi. "Sono molto molto contento perché dopo ieri, che alla fine è un errore che ci stava, però che fa sempre male, era importante cercare di rifarsi oggi". 

pianificazione

—  

La chiave del successo è stata una pianificazione precisa fin dai primi metri: "Avevo chiaro in testa una strategia da poter provare a fare, ma era importante partir bene. Ce l’ho fatta, son partito meglio di ieri". Una volta in testa, il pilota ha imposto un ritmo insostenibile per gli avversari, sparendo quasi dai radar delle telecamere. Un isolamento che non lo disturba affatto: "Per me va benissimo non apparire proprio più in tv se il motivo è questo!” ha scherzato davanti alle telecamere di Sky Sport. 

precisione

—  

La gestione della gara, malgrado il dominio, non è stata una passeggiata, data la criticità degli pneumatici, sotto pressione per la temperatura dell’asfalto: "Per andare via stavo chiaramente spingendo, però avevo ben chiari i punti dove potevo spingere un po’ di più e altri dove toccava invece essere un po’ più conservativi". Bezzecchi descrive il tracciato come una "pista un po’ maledetta per certi aspetti per la gomma", dove ogni dettaglio tecnico conta, persino "i movimenti che fai sui rettilinei". La ricetta per la vittoria è stata la precisione: "Ho cercato semplicemente di guidare più pulito possibile e mi veniva bene e perché la moto era perfetta". Un merito che Marco estende a tutta la squadra: "In Aprilia sono stati bravi a far delle cose buone, ci hanno portato tante cose da provare. Nei test è facile andare fuori strada, ma loro sono stati bravi". 

la vestaglia della festa

—  

Il momento più difficile, paradossalmente, è stato il riscaldamento mattutino, dove i fantasmi dell'errore si sono fatti sentire: "Stamattina è stata tosta... ho subito preso due tre rischi importanti". In quel frangente, Marco ha dovuto imporsi un reset mentale: "Mi sono detto: 'Oh, basta, così non va bene, fai un respiro perché sennò facciamo i danni anche oggi'". La partenza fulminea ha poi spazzato via ogni dubbio: "In gara sono partito bene e ho cercato di stare un po’ più tranquillo; dopo un po’ di giri mi sono dimenticato di ieri". Infine la spiegazione della vestaglia indossata nel giro di rientro: "È una vestaglia da Muay Thai. C’era giovedì un evento nel paddock organizzato da un membro del team, non ci sono andato perché mi vergognavo, ma gli avevo promesso che l’avrei indossata se avessi vinto, il Boss è rimasto contento”.

Leggi l’intero articolo