Bezzecchi: "Uno schifo venerdì. Poi l'abbiamo raddrizzata". Diggia: "Che duello con Marc!"

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Il romagnolo e la vittoria in Brasile: "E' stato importante fare bene qualifica e Sprint, poi con la media è andata benissimo". Di Giannantonio ha battuto Marquez per il podio: "Ho imparato molto nella sfida. Volevo la vittoria, ma le Aprilia in queste condizioni ne hanno di più" 

Giusto Ferronato

Giornalista

22 marzo - 21:10 - MILANO

Una vittoria da grande. Marco Bezzecchi ha vinto anche il secondo GP della stagione con una gara da dominatore. Ma quello che più conta è stato il come, cioè dopo un venerdì e un sabato difficili. Ma al lavoro col team è riuscito a ribaltare completamente la situazione, guadagnandosi una domenica da mattatore. “Anch’io penso che siamo riusciti a raddrizzare la situazione – ha detto a Sky Sport - venerdì mi sono detto che avevo fatto schifo, non capivo perché andassi così piano. Non capivo e mi sembrava di non sentirmi bene, ma finché non guardi bene tutti i dati e analizzi tutto, resti sempre con il dubbio. Poi abbiamo visto che potevo fare dei miglioramenti nella guida e chiaramente la moto si poteva sistemare un po' durante il weekend. Sabato invece ero carico e motivato; sono riuscito a fare una bella qualifica, che era fondamentale. Nonostante nella Sprint non fossi a posto al 100%, sapevo di poter limare ancora qualcosa. Onestamente non mi aspettavo di sentirmi così bene con la gomma media, non avendoci mai girato, però alla fine è andata bene". 

protagonista

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L’altro protagonista di casa nostra è stato Fabio Di Giannantonio. Il romano è stato autore della pole sabato, ha lottato con Marquez nella Sprint e oggi con lo spagnolo per il podio. Ieri non ce l’ha fatta, oggi sì. Ma con onestà ammette che non è la stessa cosa: "Ieri ha vinto lui il confronto vincendo la gara, oggi l'ho vinto io facendo il podio, è molto meglio vincere la gara! Però sono contento perché battagliare con un pilota così forte e con tanta esperienza è impegnativo e ti permette di imparare molto. Il mio obiettivo oggi era il podio e provare a vincere, ma ho visto che all’inizio le Aprilia ne avevano di più con queste condizioni scivolose. Il mio scopo è diventato mantenere la posizione e provare nel finale a prendere Jorge Martin". 

la forza aprilia

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Diggia ha poi raccontato cosa a suo giudizio in questo momento l’Aprilia ha in più della sua Ducati: “Quando le condizioni sono scivolose perdiamo tantissimo grip davanti e facciamo molta fatica. Non possiamo più sfruttare il nostro punto forte, che è la frenata e l’ingresso in curva. Dobbiamo stare molto più 'sulle uova' e non riusciamo a portare angolo e velocità di percorrenza come fanno loro. Loro sono posizionati meglio anche in uscita, vanno prima sul ritmo e mettono prima in temperatura le gomme. Alla fine te la giochi, infatti stavo rinvenendo su Jorge, ma era troppo tardi. Dobbiamo migliorare in queste condizioni". 

le abilità di marc

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Chiusura sul duello con Marquez, che in questo fine settimana ha potuto analizzare molto da vicino: “Marc è molto preciso, sa perfettamente quando usare le energie e dove. Si gestisce molto durante il giro. Spinge sempre, ma ha un grandissimo controllo della moto, soprattutto nelle manovre un po' più azzardate che fa spesso anche quando guida da solo. E poi a sinistra ha decisamente qualcosa in più. Sto cercando di studiare come fa, ma non è facile. Diciamo che ho preso tanti spunti".

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