Il romagnolo dell'Aprilia pronto al fine settimana di Brno dopo la delusione della caduta a Balaton: "Mano e gamba sono a posto, quel GP è alle spalle". Lo spagnolo e il recupero fisico: "Il braccio funziona in modo diverso, devo riadattarmi. Se non fossi mentalmente forte avrei già mollato"
Archiviato il difficile fine settimana ungherese, Marco Bezzecchi arriva a Brno con l'obiettivo di ripartire da quanto di buono mostrato prima dell'incidente alla prima curva della gara di Balaton. Il pilota Aprilia ha rassicurato sulle proprie condizioni fisiche dopo il forte impatto subito domenica scorsa al via, colpito involontariamente alle spalle dalla caduta del compagno di squadra Jorge Martin. "È stato un impatto forte, soprattutto sul lato destro del corpo - ha spiegato Bezzecchi - le maggiori preoccupazioni riguardavano la mano e la gamba destra, ma gli accertamenti hanno escluso conseguenze serie. La mano sta bene, ho fatto degli esami e tutto è a posto. Dopo tre o quattro giorni il dolore è quasi completamente sparito".
male alla gamba
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Più delicata la situazione della gamba, dove è stato riscontrato un piccolo strappo muscolare. "C'è ancora un po' di dolore, ma nulla di particolare. Non credo che questo condizionerà il mio modo di guidare, almeno lo spero". Il romagnolo non ha avuto modo di tornare in moto nei giorni successivi all'incidente e ritroverà la RS-GP soltanto nelle prove del venerdì a Brno. Nonostante la delusione per uno zero arrivato senza responsabilità dirette, Bezzecchi preferisce guardare avanti: "Domenica è stata una giornata dura, ma fino a quel momento avevamo fatto un buon weekend – ha detto ancora - ormai è il passato e dobbiamo concentrarci su questa gara e sulle prossime". Nessuna preoccupazione, inoltre, per possibili ripercussioni all'interno del box Aprilia dopo quanto accaduto in Ungheria: alla domanda se l'incidente possa modificare gli equilibri tra compagni di squadra, la risposta è stata netta: "No".
programma di recupero
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Sul fronte Ducati, Marc Marquez arriva in Repubblica Ceca dopo il successo conquistato in Ungheria e con la consapevolezza di dover ancora completare il percorso di recupero fisico iniziato dopo i problemi al braccio. Lo spagnolo ritiene Brno una pista potenzialmente più favorevole rispetto al Mugello, ma invita alla prudenza. "Speriamo di andare meglio del Mugello, che per noi resta il riferimento principale. Lì abbiamo concluso a 13 secondi dal vincitore e dobbiamo cercare di ridurre quel distacco. Qui dovremo capire giorno dopo giorno a che punto siamo". Dopo il weekend di gara, Marquez non si è concesso una vera pausa. "Abbiamo continuato il nostro programma di lavoro e fatto qualche passo avanti, soprattutto in palestra. Spero che questo si rifletta anche sulla moto". La questione centrale resta però il recupero del braccio. "Ho capito, soprattutto nelle ultime settimane, che il mio braccio ora funziona in modo diverso rispetto all'anno scorso e alla prima parte della stagione. Devo riadattarmi e dobbiamo riadattarci tutti, insieme al fisioterapista e al dottore. È un processo che coinvolge tutto il gruppo". Pur vantando quattro vittorie a Brno, Marquez non considera il circuito ceco uno dei più favorevoli alle sue caratteristiche. "Sulla carta non è una delle piste più forti per me, ma è vero che qui mi sono sempre sentito bene". Tuttavia, il campione spagnolo individua una priorità precisa: "Dal 2020 in poi ho capito che quando sto bene fisicamente la velocità arriva sempre. Per questo il primo obiettivo è sistemare il braccio. Poi la velocità, come abbiamo dimostrato in Ungheria, c'è".
determinazione
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Alla vigilia del weekend ceco, Marquez respinge anche l'idea che i numerosi problemi affrontati abbiano indebolito la sua determinazione. Anzi. "Se non fossi mentalmente forte avrei già mollato. Oggi sono più forte che mai perché ho superato molti più momenti difficili rispetto al passato. Ogni difficoltà non ti rende necessariamente migliore, ma sicuramente più forte". Una forza mentale che, ammette lui stesso, è diventata fondamentale per compensare una condizione fisica ancora lontana dalla perfezione: "Sarebbe meglio avere un fisico integro, ma in questo momento devo essere più forte mentalmente per continuare a essere competitivo".











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