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L'ex azzurro: "Si affrontano probabilmente i migliori servizi del circuito. Il dritto di Sinner però può mettere a nudo una debolezza dell'avversario"
S inner è tornato. Anzi, sarebbe meglio dire che non se ne era mai andato. Una perfetta gestione degli sforzi e delle energie, la capacità di salire di livello un gradino alla volta fino a presentarsi alla semifinale con Djokovic, il primo severo test del suo torneo, nella dirompente condizione che aveva mostrato un anno fa, quando dominò il serbo e poi vinse il torneo togliendo fiato e certezze ad Alcaraz. Per la conferma del titolo, domani dovrà vedersela con Zverev.









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