intervista
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La bandiera nerazzurra legge il cambio di passo dell'esterno nerazzurro: "Rispetto alla gestione Inzaghi, la novità è che quest'anno porta a termine le partite. Le differenze tattiche, atletiche e di motivazione che l'hanno portato a essere ancora di più un fattore"
Beatrice Balbinot
1 marzo - 12:07 - MILANO
C’è chi afferma che i numeri non dicano tutto. Saggezza popolare? Avversità alla matematica? Forse un 50 e 50. Ma la verità è che non c’è proprio nulla di più solido di un’argomentazione basata sulle statistiche. Ne sa qualcosa Federico Dimarco, che ha chiuso la stagione scorsa col fiato corto ma oggi è tornato uno degli esterni più forti al mondo. Perché? Rispondono i numeri: primo difensore a fornire cinque assist in cinque presenze consecutive nelle ultime 20 stagioni in Serie A, prima di lui ci erano riusciti solo Antonio Cassano, Gianni Munari, Miralem Pjanic e Lorenzo Insigne. Dopo quello ad Akanji nello 0-2 contro il Lecce, salgono a 15 gli assist dell’esterno nerazzurro in 24 partite. Oltre i numeri, poi, ci sono i gol. Alcuni splendidi, come quello contro il Genoa a San Siro.











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