Barça: da Yamal alla guerra al Real, perché Laporta vincerà le elezioni

2 giorni fa 1
 Lamine Yamal of Spain and FC Barcelona and Joan Laporta attend the 68th Ballon D'Or Photocall at Theatre Du Chatelet on October 28, 2024 in Paris, France. (Photo by Pascal Le Segretain/Getty Images)

commento

Contenuto premium

Il 15 marzo i soci del club voteranno per scegliere il presidente blaugrana: l'esito pare scontato. Per queste ragioni...

27 gennaio - 11:57 - MADRID

Al Barcellona è tempo di elezioni. Il presidente Joan Laporta le ha convocate per domenica 15 marzo. Si ripresenterà ed è super favorito per vincere di nuovo. È in carica dal marzo del 2021, dopo lo storico e trionfale mandato 2003-2010 (dovette andarsene per questioni statutarie non potendo più essere rieletto) e questi 5 anni sono stati stracolmi di cose. A metterle giù in ordine cronologico fanno impressione. L’immediato aiuto economico da parte di Florentino Perez per riuscire a presentare la fideiussione da 126,4 milioni di euro in cambio dell’appoggio incondizionato al progetto Superlega; l’addio di Leo Messi per questioni economiche, ferita ancora apertissima; lo scoppio del caso Negreira, ovvero la denuncia penale per il versamento da parte del Barcellona di 8,4 milioni di euro in 17 anni al vicepresidente del Comitato arbitrale spagnolo; le continue battaglie con il rigido fairplay finanziario della Liga per l’iscrizione dei giocatori, con mercati condotti in austerity quasi totale; l’arrivo e l’addio di Xavi Hernandez; il ritorno a una semifinale di Champions dopo 6 anni; la chiusura e la riapertura (parziale) del Camp Nou; le polemiche per la vendita a carissimo prezzo di palchi che non sono pronti; la rottura con Florentino Perez. E parliamo degli highlights.

Abbonati, puoi disdire quando vuoi.

Leggi l’intero articolo