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Il 15 marzo i soci del club voteranno per scegliere il presidente blaugrana: l'esito pare scontato. Per queste ragioni...
27 gennaio - 11:57 - MADRID
Al Barcellona è tempo di elezioni. Il presidente Joan Laporta le ha convocate per domenica 15 marzo. Si ripresenterà ed è super favorito per vincere di nuovo. È in carica dal marzo del 2021, dopo lo storico e trionfale mandato 2003-2010 (dovette andarsene per questioni statutarie non potendo più essere rieletto) e questi 5 anni sono stati stracolmi di cose. A metterle giù in ordine cronologico fanno impressione. L’immediato aiuto economico da parte di Florentino Perez per riuscire a presentare la fideiussione da 126,4 milioni di euro in cambio dell’appoggio incondizionato al progetto Superlega; l’addio di Leo Messi per questioni economiche, ferita ancora apertissima; lo scoppio del caso Negreira, ovvero la denuncia penale per il versamento da parte del Barcellona di 8,4 milioni di euro in 17 anni al vicepresidente del Comitato arbitrale spagnolo; le continue battaglie con il rigido fairplay finanziario della Liga per l’iscrizione dei giocatori, con mercati condotti in austerity quasi totale; l’arrivo e l’addio di Xavi Hernandez; il ritorno a una semifinale di Champions dopo 6 anni; la chiusura e la riapertura (parziale) del Camp Nou; le polemiche per la vendita a carissimo prezzo di palchi che non sono pronti; la rottura con Florentino Perez. E parliamo degli highlights.











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